16 luglio 2009

Beppino Englaro a Empoli

Noi del gruppo consiliare e della sezione territoriale di Empoli dell'UDC, riteniamo di doverci dissociare dall'avvenuto riconoscimento a Beppino Englaro, nell'ambito del Premio Pozzale 2009.
E' stata per noi una scelta infelice, che si aggiunge all'onorificenza già data a Englaro dall'Amministrazione di Firenze, e che propaganda un laicismo ideologico tendente ad affermare la cosiddetta "cultura della morte". Cioè l'idea che sia l'uomo a dover decidere chi è degno o meno di vivere.
Pur riconoscendo la sofferenza del signor Englaro nel vedere sua figlia in condizioni al limite della pietà, crediamo che quella vita fosse ugualmente un dono da difendere, e non da sopprimere. Aldilà delle motivazioni, Beppino Englaro è un uomo che ha fatto uccidere (anzi, morire di fame e di sete) la propria figlia, crimine per il quale, a nostro avviso, non dovrebbero esistere giustificazioni.
Pertanto siamo amareggiati dalla decisione presa dalla giuria del Premio Luigi Russo attribuire un riconoscimento al libro di Englaro, e dalla partecipazione del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale alla premiazione.

Davide Pelagotti

Unione di Centro - Empoli

15 maggio 2009

Famiglia in crisi

Secondo me è colpa anche della politica: sposarsi non conviene economicamente. Lo stato dovrebbe invece fare in modo che, anche dal punto di vista fiscale ed economico, sia più vantaggioso un matrimonio rispetto ad una convivenza.
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_15/focus_nuovo_fidanzamento_italiano_dbbd329c-4117-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml

12 maggio 2009

Per la famiglia

Famiglia, giovani, solidarietà. Queste sono le priorità per l'UDC, nel programma elettorale per il Comune di Empoli.
udc-empoli.blogspot.com

20 marzo 2009

Sinodo per l'Africa

E' stato pubblicato un importante documento, l'Instrumentum laboris per il secondo Sinodo sull'Africa. Questo è il documento su cui si prepareranno i Vescovi prima di partecipare all'assemblea, che si svolgerà a Roma, dal 4 al 25 ottobre 2009.

Qui il testo integrale.

19 marzo 2009

Papa, Africa e preservativi

Il Papa ha espresso la sua opinione sull'argomento. Questa opinione è sicuramente discutibile, molti prelati sono contrari.
Personalmente credo che sia giusto che una coppia sposata, se uno o entrambi sono malati di aids, abbiano rapporti usando il preservativo. Questo perché nel matrimonio è fondamentale il rapporto sessuale, non credo che sia un bene vivere sempre "come fratello e sorella", si perde una parte fondamentale del sacramento. E l'uso del preservativo è il cosiddetto "male minore", concetto questo largamente usato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, anche riguardo alla guerra, all'aborto o all'omicidio in generale.
Detto questo, ritengo che comunque il Papa abbia detto giusto sul fatto che la distribuzione di preservativi non è la soluzione migliore. Si può dire che da sola è assolutamente inutile. Credo che sia necessaria un'educazione sessuale, come viene fatta anche qui da noi.
Ed è sicuramente vero che l'educazione alla morale sessuale cristiana sarebbe una soluzione ottimale, perché se tutti avessero rapporti solo con il coniuge è ovvio che il problema dell'aids si ridurrebbe molto.
Il Papa ha detto che il modo migliore per non prendere l'aids è non fare sesso, e questo è ovviamente vero. Ma al giorno d'oggi una cosa del genere è proibito dirla.
Queste comunque sono le parole esatte di Benedetto XVI: «non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano con cure gratuite, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici, al contrario, il rischio è di aumentare il problema».
Ma quello che più è scandaloso è vedere da chi sono venute queste critiche al discorso del Papa. E' proprio il caso di dire "da che pulpito viene la predica".
La Chiesa da sempre è impegnata, più di ogni altra organizzazione, nel sostegno economico, sociale, educativo, sanitario e umano alle popolazioni dell'Africa.
Mentre i vari governanti che fanno la predica al Papa cosa fanno per l'Africa? Hanno disatteso tutte le varie iniziative e obiettivi che si sono fissati nell'ultimo decennio, cioè i promessi aumenti di percentuali di pil da destinare ai poveri. L'OCSE afferma: ”I Paesi donatori avevano promesso di aumentare i loro finanziamenti di circa 50 miliardi di dollari l’anno entro il 2015, a partire dai livelli del 2004 - si legge nel Development Co-operation Report pubblicato in questi giorni - ma le proiezioni dell’OCSE rispetto alla destinazione di questi fondi registrano una caduta complessiva di circa 30 miliardi ciascun anno. I numeri sono abbastanza eloquenti: tra 2006 e 2007 i Paesi di area Ocse hanno diminuito il loro impegno dell’8,5% a livello internazionale, con punte del 29,6% per il Regno unito, del 29,8% del Giappone, del 16,4% della Francia e dell’11,2% del Belgio. Anche l’Italia perde terreno: meno 2,6% nel 2007”.
Forse davvero tutti questi signori pensano di risolvere i problemi dell'Africa solo con i presevativi.

04 marzo 2009

Tg2

Ieri è andato in onda un bel servizio al Tg2, sulle suore di clausura. Al contrario di quello che il mondo crede, mostrava la loro assoluta gioia, felicità e serenità. E si è concluso con una Sorella che diceva: "Secondo me siete voi in clausura!".

10 febbraio 2009

Ma a pochi importa

La maggior parte degli italiani ieri ha preferito il Grande Fratello alle dirette su Eluana (Porta a Porta e Tg4). 8 milioni contro 5.

La notizia qui.

Mangiaostie a tradimento

di Camillo Langone (Il Foglio)

«Non sono responsabile del sangue di quest’uomo; vedetevela voi»

Così disse Ponzio Pilato, e così ha ripetuto il governo italiano e soprattutto il presidente della repubblica.

09 febbraio 2009

Il PD pensa alla costituzione

Il PD farà domani una manifestazione in difesa della costituzione.

Evidentemente per loro la costituzione è più importante di una vita umana.

C'è da dire che il governo e il parlamento avrebbero avuto mesi e mesi di tempo per fare una legge "salva-Eluana", e invece si sono ridotti all'ultimo secondo.

Per la vita

http://www.salvatorecrisafulli.it/

Eluana vuole morire?

Secondo Pietro Crisafulli no. Beppino Englaro vuole semplicemente togliersi una sofferenza, facendo ammazzare la figlia.
L'articolo qui.

Le mucche inquinano

Lo diceva anche Socci (in Il genocidio Censurato), anche se lui parlava dei rutti delle pecore australiane:

le mucche inquinano più delle auto.

06 febbraio 2009

Sull'obiezione di coscienza

La mia risposta a questo post di Luca Sofri:

Secondo me, l'obiezione di coscienza è un ottimo strumento democratico per condurre battaglie politiche.
Ci sono purtroppo molti casi in cui la coscienza impedisce di obbedire ad una legge, ed in questi casi le strade sono due: ignorare i propri convincimenti ed obbedire, oppure segure le proprie idee e disobbedire, pagando il prezzo che la violazione della legge comporta. In altri casi invece la legge consente di non rispettare un obbligo scegliendone un altro (es. servizio militare), o di non essere obbligati a fornire un servizio (es. aborto, anticoncezionali, ecc...).
Credo che però nessuno sia obbligato dalla legge ad eseguire la sentenza per la Englaro. Se un medico si rifiuta di farlo basta trovarne un altro disponibile. Lo stesso vale per l'aborto (per quanto ne so la legge non obbliga a praticare l'aborto ma lo permette), ad esempio, anche se in alcuni casi la legge obbliga anche gli obiettori a non obiettare. Quindi se Poletto invita i medici a non praticare l'eutanasia in realtà non invita neanche all'obiezione di coscienza perché non c'è nessuna legge che consente l'eutanasia: la sentenza della Cassazione ha solo autorizzato l'eutanasia, non obbliga nessuno ad eseguirla.
L'idea che ognuno possa disobbedire alla legge a piacimento ovviamente è assurda. Se qualcuno, secondo coscienza, decide di farlo, ne paga le conseguenze, e può lottare perché la legge cambi (ho letto Don Milani!).
Insomma, secondo me lo stato non consente ai cattolici di violare le leggi. Al massimo sono da contestare alcuni privilegi fiscali (per esempio non c'è l'obbligo di pagare la Siae per le musiche eseguite in chiesa).
Anche il paragone con i musulmani mi pare un po' azzardato, cioè una legge analoga a quella sull'aborto dovrebbe consentire ad un musulmano di non lapidare un'adultera quando la legge lo permette. A scuola c'è la possibilità, per i non cattolici, di non avvalersi dell'ora di religione; inoltre alle mense scolastiche ci sono i menù personalizzati per i musulmani, mentre ad esempio non ci sono per i cattolici in quaresima.
Però sono d'accordo che l'obiezione di coscienza non deve essere un alibi, né essere considerata così eroica e nobile, specialmente quando non si rischia nulla.

30 gennaio 2009

Giornata della Memoria

Il 27 era la Giornata della Memoria.
Tra i vari servizi retorici dei tg, mi ha stupito un servizio del Tg2, che sollevava una questione che a nessuno sembra interessare.
Semplicemente ricordava che prima dei campi di sterminio, il regime nazista attuava il suo progetto razzista con l'eutanasia.

Lotte

Pensavo in questi giorni alle numerose lotte interne alla Chiesa.
In questi giorni è sulle cronache la polemica con i Lefebvriani, ma molti altri sono i motivi di discussione tra i cattolici. Penso in particolare alle critiche al Cammino Neocatecumenale, ma anche ai molti gruppi cattolici che considerano eretico Benedetto XVI.
Da una parte questo è un pericolo per la Chiesa, perché le minacce alla sua esistenza, si sa, non vengono dall'esterno, ma dall'interno di essa.
Ma rende anche evidente che la Chiesa non è guidata dagli uomini, perché è da quando San Paolo litigava con San Pietro che i cristiani sono divisi fra loro. E un'istituzione terrena con all'interno così forti dissenzi non può durare duemila anni.

24 dicembre 2008

Auguri

BUON NATALE!

26 settembre 2008

Ingerenze vaticane

Per tutti quelli che fanno i soliti discorsi che il Vaticano sta con Berlusconi e viceversa, che la Chiesa è di destra-reazionaria-fascista, eccetera eccetera, leggiamo dal Corriere della Sera di oggi:

Critiche anche alle normative europee: «Troppi ostacoli, restrizioni e Barriere»

Immigrati, Vaticano contro governo e Ue

Editoriale in prima sull'Osservatore Romano contro il giro di vite adottato dell'esecutivo

CITTA' DEL VATICANO - L'Osservatore Romano critica oggi con parole severe il «giro di vite» adottato dal governo italiano sui ricongiungimenti degli immigrati e i richiedenti asilo, e allo stesso tempo attacca le politiche europee che prevedono «restrizioni, ostacoli e barriere» all'immigrazione, contenute nel piano che sarà all'esame del prossimo Vertice europeo di ottobre. Lo si legge in un articolo din prima pagina firmato dal responsabile della Caritas italiana don Vittorio Nozza che aggiunge: «intristisce quando, dal mondo politico, arrivano segnali contrari che alimentano un clima di paura e intolleranza».

Ora voglio vedere se i soliti criticoni di sinistra si scandalizzeranno di queste ingerenze del Vaticano come fanno di solito, o se invece quando ingerisce contro il governo di Berlusconi gli va benissimo (questo, in effetti, è quello che fanno di solito).



24 settembre 2008

Open Doors

Open Doors studia le persecuzioni di cristiani in tutto il mondo e stila una classifica di paesi in base all'intensità della violenza anticristiana.

Visita www.opendoorsusa.org


Open Doors World Watch List 2008

January 2008:

Ranking 2007:

1. North Korea1.
2. Saudi Arabia 2.
3. Iran 3.
4. Maldives 5.
5. Bhutan 7.
6. Yemen6.
7. Afghanistan10.
8. Laos9.
9. Uzbekistan11.
10. China 12.
11. Eritrea13.
12. Somalia4.
13. Turkmenistan 14.
14. Comoros 15.
15. Pakistan 17.
16. Qatar1 25.
17. Vietnam8.
18. Chechnya16.
19. Egypt 18.
20. Zanzibar Islands2New
21. Iraq 21.
22. Azerbaijan22.
23. Libya 26.
24. Mauritania 32.
25. Burma (Myanmar) 19.
26. Sudan (North) 20.
27. Oman 36.
28. Cuba24.
29. Brunei 23.
30. India 29.
31. Algeria 31.
32. Nigeria (North) 27.
33. Djibouti28.
34. Turkey35.
35. Kuwait 39.
36. Sri Lanka30.
37. Tajikistan34.
38. United Arab Emirates 38.
39. Jordan 40.
40. Morocco 33.
41. Belarus42.
42. Palestinian Territories2New
43. Ethiopia 37.
44. Syria45.
45. Bahrain 50.
46. Tunisia 46.
47. Indonesia41.
48. Bangladesh44.
49. Kenya (Northeast)47.
50. Colombia (Conflict Areas) 43.

Focus on Top 5 WWL Countries


Severe persecution


Oppression

Severe limitations

Some limitations

Some problems

[1] More information was received on this country causing the change in position
[2] New to the list in 2008

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Download the Open Doors World Watch List 2008

Perseguitati, ma non abbandonati

2Corinzi 4

1 Perciò, investiti di questo ministero per la misericordia che ci è stata usata, non ci perdiamo d'animo; 2 al contrario, rifiutando le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma annunziando apertamente la verità, ci presentiamo davanti a ogni coscienza, al cospetto di Dio.
3 E se il nostro vangelo rimane velato, lo è per coloro che si perdono, 4 ai quali il dio di questo mondo ha accecato la mente incredula, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo che è immagine di Dio. 5 Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. 6 E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.
7 Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. 8 Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, 10 portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. 11 Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. 12 Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita.
13 Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, 14 convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. 15 Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l'inno di lode alla gloria di Dio. 16 Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, 18 perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne.

23 settembre 2008

Silenzio sull'India e altro...

E' incredibile, ma questo continuo massacro di cristiani non interessa a nessuno. Sembra che non faccia scalpore, probabilmente non attira audience, fatto sta che i media italiani non ne parlano, se non fosse per i media cattolici qui non se ne saprebbe nulla.
Ma all'estero non va meglio, dando un'occhiata ai maggiori quotidiani stranieri. Non dice nulla neanche la Croix, il più importante quotidiano cattolico francese.

Gli estremisti indù non tollerano che i poveri, i paria, gli ultimi, prendano coscienza della dignità della propria vita, grazie all'annuncio del Vangelo. Sono un pericolo se iniziano a sentirsi uomini al pari di tutti gli altri.

Intanto in Gran Bretagna sono stati istituiti tribunali islamici, che risolvono cause civili con le norme della sharia, come si racconta in questo articolo.

Altri cristiani uccisi in India

India: assassinati tre cristiani, tra cui un sacerdote

MUMBAI, martedì, 23 settembre 2008 (ZENIT.org).- Un sacerdote e due laici sono stati assassinati nelle ultime ore in India, secondo quanto ha reso noto ieri l'agenzia cattolica “AsiaNews”. Nel frattempo, continuano gli attacchi a chiese e centri cristiani negli Stati di Chhattisghar, Orissa, Madhya Pradesh, Karnataka e Kerala.

Il sacerdote cattolico assassinato si chiamava Samuel Francis e apparteneva alla Diocesi di Meerut (Agra, a 400 km da Nuova Delhi). Era conosciuto per la sua vita ascetica secondo la tradizione indiana e perché era un promotore carismatico del dialogo interreligioso, sia con gli indù che con i musulmani. Il suo corpo è stato trovato con le mani legate e con ferite alla testa nell'ashram (monastero) in cui viveva.

I corpi di altri due cristiani sono stati ritrovati fatti a pezzi e gettati in una cisterna nello Stato dell'Orissa. Uno di loro era stato catturato dagli estremisti mentre cercava di fuggire con la sua famiglia in un campo di rifugiati.

Secondo quanto ha denunciato il Consiglio delle Chiese dell'India (All India Christian Council), solo nell'Orissa sono già stati uccisi 37 cristiani, tra cui due pastori protestanti; più di 4.000 case sono state date alle fiamme e circa 50.000 fedeli sono fuggiti nei campi di rifugiati o nella foresta.

Gli obiettivi principali dei radicali, denuncia il Consiglio, sono i sacerdoti, le monache e le loro famiglie, che devono anche nascondere la propria identità nei campi di rifugiati per non essere intercettati dalla polizia o dagli estremisti.

Sono stati registrati anche nuovi attacchi contro alcune chiese a Bangalore, dove sono state profanate le specie eucaristiche, e due chiese di rito siro-malabar nel Kerala, considerate patrimonio storico e risalenti al Medioevo (una di queste, la cattedrale dei Giacobiti, fu costruita nell'825).

15 settembre 2008

Fuggite gli idoli!

La speranza resterà sempre la più forte! La Chiesa, costruita sulla roccia di Cristo, possiede le promesse della vita eterna non perché i suoi membri siano più santi degli altri uomini, ma perché Cristo ha fatto questa promessa a Pietro: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”(Mt 16, 18). In questa speranza indefettibile nella presenza eterna di Dio in ciascuna delle nostre anime, in questa gioia di sapere che Cristo è con noi fino alla fine dei tempi, in questa forza che lo Spirito dona a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano di lasciarsi afferrare da Lui, io vi affido, cari cristiani di Parigi e di Francia all’azione potente e misericordiosa del Dio d’amore che è morto per noi sulla Croce e risorto vittoriosamente al mattino di Pasqua. A tutti gli uomini di buona volontà che mi ascoltano, io ridico con san Paolo: Fuggite il culto degli idoli, non smettete di fare il bene!


Benedetto XVI, Parigi, 13/9/2008

Visita del Papa a Parigi

Intervista concessa dal Santo Padre ai giornalisti durante il volo verso la Francia (12 settembre 2008)

Incontro con le autorità dello Stato all'Elysée (Parigi, 12 settembre 2008)

Incontro con la Delegazione Ebraica (Parigi, 12 settembre 2008)

Incontro con il mondo della cultura al Collège des Bernardins (Parigi, 12 settembre 2008)

Celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i diaconi nella Cattedrale di Notre-Dame (Parigi, 12 settembre 2008)

Veglia di preghiera dei giovani sul Sagrato della Cattedrale di Notre-Dame (Parigi, 12 settembre 2008)

Saluto dalla finestra della Nunziatura Apostolica (Parigi, 12 settembre 2008)

Visita all'Institut de France (Parigi, 13 settembre 2008)

Dedica del Santo Padre sul Libro d'Oro (Institut de France, Parigi, 13settembre 2008)


Santa Messa all'Esplanade des Invalides (Parigi, 13 settembre 2008)


Processione Eucaristica "aux flambeaux" nel piazzale del Rosario (Lourdes, 13 settembre 2008)

22 agosto 2008

«Dovunque cresca il rispetto per ogni persona»

Angelus del (17 agosto 2008)
«Dovunque cresca il rispetto per ogni persona»

Cari fratelli e sorelle,

Nell’odierna XX Domenica del tempo ordinario, la liturgia propone alla nostra riflessione le parole del profeta Isaia: "Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo / … li condurrò sul mio monte santo / e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. / … perché il mio tempio si chiamerà / casa di preghiera per tutti i popoli" (Is 56,6-7). All’universalità della salvezza fa riferimento anche l’apostolo Paolo nella seconda lettura, come pure la pagina evangelica che narra l’episodio della donna Cananea, una straniera rispetto ai Giudei, esaudita da Gesù per la sua grande fede. La Parola di Dio ci offre così l’opportunità di riflettere sull’universalità della missione della Chiesa, costituita da popoli di ogni razza e cultura. Proprio da qui proviene la grande responsabilità della comunità ecclesiale, chiamata ad essere casa ospitale per tutti, segno e strumento di comunione per l’intera famiglia umana.

Quanto è importante, soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa sua consapevolezza, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano! Una delle grandi conquiste dell’umanità è infatti proprio il superamento del razzismo. Purtroppo, però, di esso si registrano in diversi Paesi nuove manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali ed economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale. Preghiamo perché dovunque cresca il rispetto per ogni persona, insieme alla responsabile consapevolezza che solo nella reciproca accoglienza di tutti è possibile costruire un mondo segnato da autentica giustizia e pace vera.

Vorrei oggi proporre un’altra intenzione per cui pregare, date le notizie che giungono, specialmente in questo periodo, di numerosi e gravi incidenti stradali. Non dobbiamo abituarci a questa triste realtà! Troppo prezioso infatti è il bene della vita umana e troppo indegno dell’uomo è morire o ritrovarsi invalido per cause che, nella maggior parte dei casi, si potrebbero evitare. Occorre certo maggiore senso di responsabilità. Anzitutto da parte degli automobilisti, perché gli incidenti sono dovuti spesso all’eccessiva velocità e a comportamenti imprudenti. Condurre un veicolo sulle pubbliche strade richiede senso morale e senso civico. A promozione di quest’ultimo è indispensabile la costante opera di prevenzione, vigilanza e repressione da parte delle autorità preposte. Come Chiesa, invece, ci sentiamo direttamente interpellati sul piano etico: i cristiani devono prima di tutto fare un esame di coscienza personale sulla propria condotta di automobilisti; le comunità inoltre educhino tutti a considerare anche la guida un campo in cui difendere la vita ed esercitare concretamente l’amore del prossimo.

Affidiamo le problematiche sociali che ho ricordato alla materna intercessione di Maria, che ora invochiamo insieme con la recita dell’Angelus.

(Benedetto XVI)


06 agosto 2008

La via della luce

dalla Lettera di Barnaba

Questa, pertanto, è la via della luce. Se qualcuno vuole pervenire ad un luogo determinato non risparmi le sue fatiche. Questa è l'indicazione dataci per camminare su tale via. Amerai chi ti ha creato, temerai chi ti ha plasmato, glorificherai chi ti ha liberato dalla morte. Sarai semplice di cuore e ricco di spirito e non ti unirai a coloro che camminano sulla strada della morte. Odierai tutto ciò che non piace a Dio ed ogni ipocrisia e non abbandonerai i precetti del Signore. Non ti vanterai, sarai, invece, umile in tutto senza cercare gloria per te. Non adotterai un malvagio proposito contro il tuo prossimo e non darai arroganza alla tua anima. Non fornicherai, non sarai adultero né corromperai i fanciulli. Non esca da te la parola di Dio frequentando i depravati. Non considerare la persona nel riprendere qualcuno per la caduta. Sarai mansueto, tranquillo e temerai le parole che hai ascoltato. Non avrai rancore contro tuo fratello. Non dubitare se avverrà o non avverrà l'una o l'altra cosa. Non pronunzierai il nome del Signore. Amerai il prossimo tuo più della tua anima. Non ucciderai il bambino con l'aborto e non lo farai morire appena nato. Non allontanare la mano da tuo figlio e da tua figlia, ma dall'infanzia insegnerai loro il timore di Dio. Non essere desideroso dei beni del tuo prossimo, né essere avaro. Non ti legare nell'anima ai superbi, ma frequenterai gli umili e i giusti. Accetta gli avvenimenti che ti capitano come un bene, sapendo che nulla avviene senza Dio. Non sarai doppio nel pensiero e nella parola; laccio di morte è la doppiezza della parola. Sii sottomesso ai padroni come ad immagine di Dio con rispetto e timore. Non comanderai con asprezza al tuo servo e alla tua serva che sperano nello stesso Dio, perché non abbiano a perdere il timore di Dio che è sugli uni e sugli altri. Egli non venne a chiamare secondo la persona, ma quelli che lo Spirito ebbe a preparare. Renderai comune ogni cosa col tuo prossimo e non dirai che è tua. Se avete in comune ciò che è incorruttibile, quanto più quello che è corruttibile. Non essere loquace, laccio di morte è la bocca. Per quanto potrai, sarai casto per la tua anima. Non avere le mani larghe nel prendere, e strette nel dare. Amerai come la pupilla del tuo occhio chi ti dice la parola di Dio. Giorno e notte ti ricorderai del giudizio. Cercherai sempre di affaticarti con la predicazione andando ad esortare e preoccupandoti di salvare l'anima con la parola, o di lavorare con le mani per espiare le tue colpe. Non esitare nel concedere e non brontolare nel dare e conoscerai chi è il tuo buon rimuneratore. Custodirai ciò che hai ricevuto senza aggiungere e senza togliere. Odierai il male sino alla fine. Giudicherai con giustizia. Non creare divisioni, cerca, invece, la pace riconciliando i contendenti. Confesserai i tuoi peccati e non ti recherai alla preghiera con coscienza agitata.

Processione a Sydney

Don Francesco, Don Salvatore e Don Alessandro.


Processione a Sydney Ave Maria 2
Inserito originariamente da Paul Romo

31 luglio 2008

Gmg

Vorrei anche trovare il tempo e la voglia di leggermi i discorsi del Papa a Sydney. Specialmente quello della Veglia e l'Omelia della Domenica.

Esercizi spirituali

Consiglio (soprattutto a me stesso) di iniziare a leggere - e fare - gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola.

23 luglio 2008

Giornali e tv presi in contropiede

«Una grande parte dei gior­nalisti australiani si è fat­ta prendere in contropie­de. Dopo l’inizio della Gmg i media han­no dovuto correre dietro a un evento che non riuscivano a capire del tutto». Jim Hanna tira il fiato. Per il responsa­bile della comunicazione della Gmg au­straliana (già reporter di Abc e Sbs Ra­dio, i principali network del Paese) è sta­ta una corsa tutta in salita. Prima di tut­to, Hanna vuole ringraziare Avvenire per aver stampato a Sydney le edizioni pub­blicate nei giorni della Gmg, con una presenza che si è notata anche nella sa­la stampa internazionale grazie alle co­pie a disposizione dei media di tutto il mondo. «Il vostro giornale non solo è stato richiesto e letto dai giornalisti – ri- ferisce Hanna – ma abbiamo anche u­tilizzato i vostri reportage, tradotti in in­glese, per far capire alla stampa austra­liana che i giornalisti dei media cattoli­ci italiani avevano compreso prima di tutti che impatto avrebbe avuto la Gmg sul nostro Paese».
In effetti tv e quotidia­ni locali ci hanno messo un po’ a ren­dersi conto. Appena i giornali hanno chie­sto di poter accredita­re il doppio dei croni­sti, al comitato orga­nizzatore hanno com­preso che l’interesse era ormai massi­mo. «Per giorni i media australiani si so­no affannati a prevedere catastrofi cau­sate dal fiume di pellegrini – puntualiz­za Hanna –. Invece hanno scoperto u­na generazione di giovani (e fra loro la maggioranza è composta da australia­ni) che non rientrano negli schemi uti­lizzati dalla stampa». Un canone già vi­sto ad altre Gmg. L’organizzazione logi­stica del centro stampa è stata tra le più impegnative: 2000 giornalisti da 170 Paesi, molti fusi ora­ri. «E poi abbiamo dovuto fare fronte al­le richieste più dispa­rate: dalla tv vietna­mita che voleva ri­prendere il Papa mentre indossava i paramenti, alla spiegazione dei mo­menti liturgici per i cronisti che arriva­vano da Paesi non cristiani». Per 'vigi­lare' sul lavoro dei media, Hanna ha col­locato una statua di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, in un an­golo della sala stampa. Qualcosa, però, nel linguaggio dei mez­zi di comunicazione australiani dovrà cambiare. «Abbiamo letto giornali e vi­sto cronache tv con reporter in difficoltà – osserva Hanna – perché i giovani ven­gono sempre descritti come problema, mentre quelli venuti a Sydney sono ap­parsi come alieni sbarcati da altro pia­neta ». Invece alla Gmg si sono visti vol­ti sorridenti, ragazzi che cantavano ma capaci anche di stare in silenzio. «Gra­zie alla Gmg i giornali hanno dovuto ammettere di non conoscere un’intera generazione di australiani. E questo li costringerà a guardare con occhi diver­si ai giovani, alla loro attenzione per i temi religiosi, alle loro speranze per il futuro».

Nello Scavo (Avvenire - 23/7/2008)

Buon viaggio nella vita

22 luglio 2008

15 luglio 2008

Povia e il Family Day

Purtroppo devo dirvi e sottolineo "purtroppo" che sono uno dei pochi, forse l unico che va controcorrente. Io non faccio le cose per un tornaconto discografico o per vendere la mia immagine come potevo fare qualche volta all "inizio inizio" per "emergere". Io faccio le cose perchè ci credo veramente e siccome siamo tanti e abbiamo tutti un"opinione diversa, vi dirò perchè ho scelto di andare al "familyday".

Io non sono contrario ai "dico" come qualcuno ha voluto o vuole credere, io penso che ci siano cose più importanti da fare,credo che ci siano delle priorità! Voi lo sapete che i diritti dei bambini sono più importanti di quelli dei grandi? Eh? Lo sapete? Lo sapete che la gente che ha figli deve andare a lavorare per mantenerli e quindi c è bisogno di posti negli asili nido e quindi di incentivi sia per quelli che per gli ospedali? lo sapete che un mio amico padre di famiglia per levarsi un TUMORE si è dovuto indebitare fino al collo perchè se aspettava l ospedale passavano 4 mesi e rischiava di morire? Lo sapete quanto ha speso? 100000centomila euro tramite "privato"!

E non è uno scandalo? Bisogna essere pieni di soldi per curarsi ? Voi lo sapete che una coppia eterosessuale che vuole adottare un bambino, burocraticamente ci mette 10 anni quasi? Lo sapete? E sapete che è scritto su tutti i libri di pedagogia e scienze dell infanzia educativa che i bambini devono avere una mamma e un papà? Lo sapete? (E invece di parlare di amore e di amarsi mettetevi nei panni di un bambino orfano!) Perchè lo sapete che ci sono tante coppie etero in fila da anni, che vorrebbero adottare bambini sparsi per il mondo che non avranno forse mai futuro? Lo sapete? Ci avete fatto caso che la televisione fa dei programmi che non fanno venire voglia di farsi una famiglia? Anzi a vedere tutte quelle ragazze e quei ragazzi "magri e scolpiti" a me se avessi 20 anni ,solo al pensiero di avere un figlio, mi verrebbe l ansia..

E a una ragazza? Solo al pensiero di una gravidanza... Di vedere la sua pancia crescere...si spaventerebbe, è per questo che il problema della crescita demografica e dei "disagi alimentari"(bulimia e anoressia) aumenta sempre di più in noi italiani,ci avete fatto caso? Io non ho mica bisogno di essere di destra di sinistra o con la chiesa per vedere e capire certe cose! La famiglia tradizionale ancora non sta bene e ha bisogno di "cure" e quelle sopra elencate sono solo alcune.

Quindi non è che sono contro i "dico" come tanti vogliono credere, sono contro chi non vuole prima risanare quello che già c è! Come si può fare una nuova famiglia quando ce n è già una che si sta sgretolando? Quante volte avrete sentito una vostra o un vostro amico dire "voglio imparare l inglese" e magari ancora non sa bene l italiano... Come si fa ad abbattere un albero secolare?un grande giornalista e credo anche filosofo (tiziano terzani)diceva "distruggere il vecchio per fare spazio al nuovo non è sempre progresso ma può essere anche il contrario!" voi lo sapete che per fare una legge ci vogliono soldi? Eh? E secondo voi a chi verrebbero tolti quei soldi?

Sentiamo, ai politici? Noooooooooooooooooooooooooooo sennò chi ci confonderebbe... al calcio? nooooooooooooooooooooooooooo sennò come faremmo a divertirci ... Ah trovato, verrebbero tolti ai reality show..? nooooooooooooooo sennò come facciamo a rinconcoglionirci! La verità è che dovrebbero essere tolti alle cose "frivole" ma come potete notare le cose "superficiali e frivole" portano businesssss e i soldi mi dispiace dirlo, glieli diamo NOI!

Quindi per fare "un'altra famiglia" i soldi verrebbero tolti alla famiglia tradizionale! Concludo dicendo che ognuno ha diritto a cure,sanità e in caso di malattia o di morte anche all eredità perchè queste sono cose importanti, tutto il resto può aspettare!

Vi lascio dicendo che "nessuno piace a tutti" "nessuno ha sempre ragione" ma che io rispetto il pensiero degli altri e non me ne frega niente se gli altri non rispettano il mio! Non penso proprio di avervi annoiato!

13 luglio 2008

Messaggio per i giovani

“Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l’ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l’esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all’ambiente naturale dall’avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, all’amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. Vi è un detto attribuito a Sant’Agostino: “Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo”. In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore”.

Benedetto XVI

10 luglio 2008

Disperazione

I titoli di questi due post di oggi, in effetti, sono perfettamente intercambiabili.

La Sinistra, e soprattutto i comici di Sinistra, sono veramente disperati. Non sanno più come affossare il Caimano, le hanno provate di tutte fino a ora senza riuscirci, e adesso tirano fuori proprio tutto il peggio di sé. Mi piacerebbe sapere, comunque, cosa c'entrava il Papa, è quasi come se ce l'avesse messo lui Berlusconi al governo. E Napolitano, anche lui complice quasi come Vittorio Emanuele con Mussolini. Vogliono fare i comici, ma fanno proprio ridere i polli, dove i polli sono quella gente (poca per fortuna) che ancora li osanna come salvatori della patria, della libertà di espressione, ma che ormai è solo libertà di insulto e denigrazione.
E Travaglio, sempre con quel viso da schiaffi, di chi pensa di essere l'unico interprete e conoscitore della Verità, professa il dogma del giustizialismo (appreso da Di Pietro), e si ritiene superiore a tutti.
Vogliono distruggere Berlusconi, ma è evidente che con queste esibizioni pietose distruggono solo sé stessi.

Arroganza

E' incredibile l'arroganza con cui certe persone si ritengono interpreti del pensiero di un'altra persona, anche se questa è in stato vegetativo. Nessuno può conoscere i sentimenti di chi è in coma da 16 anni, nessuno può sapere se il desiderio di questi malati terminali è di vivere o di morire. Neanche se uno è stato tutta la vita favorevole all'eutanasia, neanche se ha fatto il testamento biologico, si può essere certi che, una volta trovatosi in quella situazione, non desideri che si faccia tutto il possibile per prolungare la sua vita.
E' incredibile come il signor Englaro, la signora Welby, e altri nella loro situazione, parlino di pietà, di non discriminazione, quando sono i primi a non avere pietà per i loro congiunti, e a discriminarli, volendoli uccidere per poter smettere, loro stessi, di soffrire.
Che poi non si può neanche parlare di eutanasia, perché di fatto lasceranno morire Eulana di fame e di sete, quindi con grandissime sofferenze, come nel caso di Terry Schiavo.
E dov'è la pietà?

09 luglio 2008

Quando i giudici si fanno portavoce della cultura della morte

Il dott. Renzo Puccetti denuncia il tentativo di praticare l’eutanasia

di Antonio Gaspari


ROMA, mercoledì, 9 luglio 2008 (ZENIT.org).- La sentenza con cui la Corte di appello di Milano ha autorizzato la morte per fame e sete di Eluana Englaro ha suscitato le reazioni indignate dei medici.

Intervistato da ZENIT, il dott. Renzo Puccetti, medico-chirurgo, specialista in medicina interna di Pisa, ha affermato: “Credo che la sentenza dei giudici di Milano sia un altro tassello di quella cultura della morte ormai pervasiva nelle nostre istituzioni. Un tempo si diceva ‘finché c’è vita c’è speranza’ ma queste decisioni sembrano fatte apposta per togliere speranza alla vita”.

Alla domanda se sia possibile ritenere Eluana già morta, il medico di Pisa ha risposto che “la risposta scientificamente corretta è no, perché i criteri di accertamento della morte cerebrale non sono assolutamente soddisfatti nel caso di Eluana, tanto è vero che nessuno si sognerebbe mai di richiederne gli organi”.

Per rispondere a chi sostiene che Eluana non ha alcuna possibilità di miglioramento, Puccetti ha poi spiegato: “Ancora una volta la risposta corretta è no. Lo stato vegetativo è una diagnosi; l’aggettivo ‘permanente’ è scorretto perché formula una prognosi di cui nessuno può essere certo”.

A proposito dell’attività della ricerca in questo campo, il medico-chirurgo, Segretario dall’Associazione Scienza & Vita di Pisa-Livorno, ha spiegato che “soltanto da pochissimo tempo la medicina ha imparato che, almeno in alcuni pazienti in stato vegetativo, sono conservate funzioni complesse riconducibili ad uno stato di coscienza; si tratta di trovare il modo per stimolare queste funzioni che sembrano sopite e farle venire a galla”.

Puccetti ha commentato che “siamo troppo poco fiduciosi delle possibilità terapeutiche disponibili nei prossimi anni”. “Purtroppo – ha aggiunto – di fronte alla sfida della malattia la strada che si sceglie è quella di eliminare il portatore della malattia”.

Inspiegabile poi, secondo Puccetti, la sospensione del trattamento di idratazione e alimentazione.

“Per chi è sproporzionato? Non certo per la ragazza – ha risposto –, le cui preferenze sono state appurate sulla base di criteri che definire aleatori è un eufemismo”.

“Sotto le spoglie di una falsa pietà, affermando che il valore della persona risiede non in quello che è, ma in quello che riesce a fare – ha sottolineato Puccetti –, la sentenza promuove una cultura devastante per tutti i soggetti deboli della società”.

“Una cultura di morte – ha denunciato il medico pisano – che nell’eutanasia attiva avrà il prossimo obiettivo, come è già stato candidamente ammesso in un intervento di un’associazione vicina al fronte radicale”.

“Fino ad ora Eluana non ha sofferto – ha precisato Puccetti – almeno così ci dicono le conoscenze scientifiche disponibili, ma se verrà interrotta l’alimentazione e l’idratazione prepariamoci ad un nuovo caso Terry Schiavo”.

“Le ulcere che si formeranno nella pelle, le labbra riarse, le emorragie, le convulsioni, la necessità di morfina, così come è avvenuto per Terry, tutto questo, sarà per il bene di Eluana?”, si è poi chiesto amaramente.


03 luglio 2008

Intervista a Kiko

Kiko Arguello parla a Zenit del Cammino, in occasione dell'approvazione degli statuti. Il fondatore del Cammino Neocatecumenale parla dei frutti sorti nel corso degli anni, che sono stati fondamentali per l'iter di riconoscimento ufficiale da parte del Papa.

Ha ricordato che il Cammino è un carisma, suscitato dal Signore per mettere in pratica il Concilio. Infatti Kiko, nel 1968, stava realizzando tra le baracche di Madrid quello di cui, negli stessi giorni, stavano discutendo i Vescovi a Roma. E' affascinante vedere come, insieme al Concilio, siano sorti spontaneamente carismi che ne colgono lo spirito e lo applicano.

Il Cammino, ricorda Kiko, sta diventanto anche un punto di incontro tra la Chiesa e il popolo ebraico. La Domus Galilaeae, costruita con l'intenzione di accogliere le comunità che hanno concluso il Cammino e che sono in pellegrinaggio in Terra Santa, sta diventando sempre più luogo di incontro culturale tra cristiani ed ebrei locali. «Anche in questo» - dice Kiko - «siamo stati superati». I progetti del Signore ci sovrastano, sono immensamente più grandi. Del progetto iniziale di Kiko, Dio si è servito anche per questa importante missione ecumenica.

Ma la presenza del Cammino in Medio Oriente, è anche motivo di incontro e contatto con la Chiesa Ortodossa, alla quale Kiko si ispira nelle sue opere artistiche. Forse Dio vuole servirsi del Cammino anche per l'unità della Chiesa.

Gli statuti appena approvati, ribadiscono che il Cammino non ha beni propri. Infatti tutte le strutture utilizzate sono di proprietà delle Parrocchie e dei Vescovi, e sono finanziate dalle offerte delle comunità neocatecumenali. Il Cammino si configura come uno strumento, un itinerario di iniziazione cristiana, dato ai Vescovi. Che ha personalità giuridica pubblica, «vale a dire che agiamo a nome della Chiesa».

Gli statuti rappresentano quindi un punto di arrivo ma anche un punto di partenza.
«Ciò che ci aspetta è poterci offrire ai Vescovi, già con la garanzia che si tratta di qualcosa della Chiesa, per la nuova evangelizzazione. Ciò che ci aspetta è fare un salto verso la nuova evangelizzazione, perché la felicità consiste nel dare la vita per gli uomini, ed è a questo che noi cristiani siamo chiamati.»

Testo integrale dell'intervista: Prima parte - Seconda parte