01 giugno 2007

Salmo 3

Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.

Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».

Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.

Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.

Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.

Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.

Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.

Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.

Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.

Il rogo delle streghe cattoliche

Al nuovo oscurantismo secolarista i porno-pedo-media tracciano la rotta

Certo che esistono preti capaci di abusi sessuali, omosessuali e pedofili. Come esistono laici, in ogni settore della vita privata e della vita civile, capaci di ridurre a strumento il corpo di un altro. La differenza, semmai, sta nel fatto, segnalato da un’invettiva di Francesco Agnoli su queste colonne, che per i cattolici questo abuso è indubitabilmente peccato, mentre per la morale laica è sempre più difficile fissare un confine che divida un amore diverso da un’offesa all’umanità e ai diritti dell’altro, e in particolare del bambino o della bambina. In Olanda, accanto alla legislazione matrimoniale tra le più variegate e libere del mondo, è sorto in nome della libertà un partito che intende riabilitare il concetto e la pratica della pederastia. Nella tradizione greco-pagana e romana, prima del cristianesimo, l’amore e il libero desiderio per i fanciulli e le fanciulle erano d’altra parte uno dei codici poetici e filosofici nobili della vita associata. Ma ora il mondo di Lolita e del marchese De Sade rovescia il proprio libertinismo, sia nella sua versione letteraria alta sia in quella bassa, semplicemente morbosa e brutale, in una caccia alle streghe cattoliche, nel rogo ideologico di un’istituzione, il sacerdozio, che la Riforma protestante e gli spiriti protestanti del mondo moderno rigettano in nome del sacerdozio universale, nel quadro di un attacco illiberale ai sacramenti e alla tradizione della chiesa fondata da Gesù Cristo. Una campagna vergognosa la cui rotta è tracciata invariabilmente dai media pedo-pornografici, con le facce imbellettate e i capelli imbionditi dall’henné a testimoniare il diritto alla generalizzazione, alla diffamazione specifica, all’insinuazione, al delirio morboso che trasforma fatti precisi in fenomeni diffusi e fuori controllo, adombra complicità per ogni dove, punta in alto per attaccare il clero come tale e rimodellare la chiesa dall’interno secondo i dogmi fanatici della cultura secolarista. Primo dogma lo share. Siamo appena usciti dal Grande Fratello Pedofilo di Rignano Flaminio, non abbiamo ancora elaborato il lutto di un’indagine che ha fatto strame di persone umane e di bambini vessati dalle fobie adulte senza uno straccio di prova, in omaggio al culto morboso dell’antipedofilia militante, ed ecco che l’amore dovuto ai piccoli diventa strumento d’attacco calunnioso in odio ai preti e a quel che significano di diverso, di irriducibile, nel mondo moderno. Laicisti Torquemada da strapazzo, che hanno fatto fuori un cattolico da un incarico pubblico in Europa accusandolo di aver usato la parola peccato, pur ben distinta dalla parola reato, importano in Italia al livello più basso, la programmazione di quell’azienda culturalmente fallita che è la Rai, un banale volantino anticlericale confezionato da quell’azienda civilmente fallita che è la Bbc, tribuna di tutte le calunnie sulla guerra e sulla pace. Buona visione.
(Il Foglio - 01/06/2007)

La laicista Treccani

Lavoro monumentale, marchio di fabbrica più che prestigioso, la «Treccani dei ragazzi» riserva nelle sue pagine più di una sorpresa. Tra luoghi comuni, imprecisioni e scelte tendenziose

Quell'Enciclopedia? È politically correct

Di Andrea Galli (Avvenire - 1/6/2007)

Prendete un pupo e cercate di istruirlo. Le opzioni sono tante. Sceglietene una prestigiosa: l'«Enciclopedia dei ragazzi» della Treccani. Un'opera per fare dei pupi di oggi dei giovanotti à la page di domani. Educati. In grado di esibire un'infarinatura di fisica, metallurgia, astronomia, fisiologia, musica, arte, economia, storia, ecc., ma anche di non incorrere in spiacevoli scivoloni al momento di affrontare una conversazione impegnata.Infatti il pupo troverà punto per punto i tanti luoghi comuni che lo aiuteranno a non fare brutte figure in società. A partire da un classico: l'intramontabile Leggenda Nera sulla conquista dell'America oggi latina. Imparerà che i «conquistadores sterminarono le popolazioni locali, distrussero intere civiltà e avviarono lo sfruttamento economico dei territori», che Cortes e Pizarro meritano di essere ricordati per le «carneficine», le «città rase al suolo», gli «assassinii», i «saccheggi». Mentre dell'evangelizzazione di un intero continente, di quella che fu l'epopea missionaria di francescani, domenicani e altri gli verrà prudentemente taciuto. Tranne, ovviamente, il nome di Bartolomeo de Las Casas - che fa sempre molto "diritti umani", Amnesty International ante litteram - e il fatto che la croce «determinò la disintegrazione della cultura e della religione azteche», o che «scardinò le credenze religiose che avevano da sempre garantito la coesione sociale» dei miti e pacifici Maya. E poco più.Della storia specifica del Messico saprà, per esempio, di una «cristianizzazione forzata degli indigeni» (sic), eviterà di perdersi in dettagli superstiziosi come l'apparizione della Vergine di Guadalupe, che ha segnato indelebilmente l'identità di quel popolo, mentre di una fra le più spaventose persecuzioni dei cattolici nel '900, che portò alla rivolta dei Cristeros (1926-1929, 1936-1938) e che alla fine lasciò sul campo tra i 70 e gli 85 mila morti, di cui un'inifinità martiri, saprà che il «Paese raggiunse una sostanziale stabil ità negli anni Venti, continuando però a oscillare tra le spinte riformatrici, che ripresero consistenza nella seconda metà degli anni '30, e quelle moderate, che risultarono invece prevalenti al principio degli anni Quaranta». Così della «Controriforma», nelle due pagine a essa dedicate, al pupo verrà ricordato in sommario, foto e apposito paragrafo dal vago sapore orwelliano - «Il controllo della società» - che «il principale strumento di questa affermazione fu il severo impiego del tribunale dell'Inquisizione (congregazione romana del sant'Uffizio), dapprima impegnato a condannare reati di eresia e successivamente a reprimere tutte le forme di pensiero e di comportamento non conformi alla dottrina della Chiesa di Roma». Con annesso breve elenco di crimini liberticidi. Ma il pupo avrà tutte le dritte necessarie per non sfigurare anche su temi caldi come la nascita e lo sviluppo della vita sulla terra: apprenderà che Darwin «intuì perfettamente», niente meno, «i meccanismi dell'evoluzione di tutti i viventi e dell'uomo», dando all'umanità la «certezza scientifica dell'evoluzione». Del dibattito internazionale sull'attendibilità della spiegazione darwiniana dell'evoluzione, nulla.In «Demografia» ed «Ecologia» apprenderà che un problema grave resta la crescita della popolazione nel mondo, il moltiplicarsi di quell'ecodistruttore che è l'animale uomo. Cercando qualche riferimento nobile, ne incontrerà uno nel sereno ritratto di Thomas R. Malthus, con i suoi «freni positivi» alla sovrappopolazione - «carestie, epidemie, guerre» - o quelli «preventivi», il «diffondere tra gli stati sociali più bassi la coscienza del danno di una prole numerosa recava alle famiglie e all'intera comunità». Volendo poi fare qualcosa in proprio, alla voce «Controllo delle nascite», avrà una sintetica panoramica su «come evitare gravidanze indesiderate», con tanto di cartellone pubblicitario della campagna di pianificazione cinese, foto sorridente di Étienne-Émile Baulieu, padre dell a Ru 486, e titolo un po' inquietante del paragrafo a latere: «Troppi uomini al mondo». Tra parentesi, alla voce «Aids» saprà, fortuna sua, che «utilizzare il profilattico (o preservativo) significa proteggersi da ogni possibilità di contagio». Può andare sul sicuro.Caso mai il pupo dovesse esprimersi in società anche su altri temi di bioetica, troverà, sussurrati, alcuni utili suggerimenti. Alla voce «Eutanasia», il sommario «Una "buona morte" scelta al posto di una vita di sofferenza», almeno una pulce nell'orecchio dovrebbe mettergliela. La voce «Cellule staminali» gli eviterà il minimo riferimento al dibattito etico, a livello mondiale, sul tema e quindi un'inutile perdita di tempo. In «Gravidanza e parto» un innocuo colonnino lo depisterà quel tanto che basta, con una falsità poco percettibile, facendogli credere cioè che la legge 194 contempli la liceità dell'aborto dopo il terzo mese se «per malattie o malformazioni» è in grave pericolo «la vita dell'embrione», non solo quella della madre.Infine, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo, se il lettore in erba dovesse portare con sé qualche rigidità da catechismo parrocchiale, alla voce «dogmatismo», ossia «atteggiamento mentale chiuso e intransigente», l'immagine di un monaco barbuto chino su un testo antico e quella dell'Immacolata Concezione dipinta da Giambattista Tiepolo lo aiuteranno a riflettere. O almeno si spera.

28 maggio 2007

24 maggio 2007

La Rai contro la Chiesa

La Rai risponde al Family Day e ai milioni di cattolici che desiderano solo vivere umanamente: La Rai acquista il documentario sui preti pedofili

(I segni dei tempi - 22/05/2007)

La Rai ha scelto la linea. Ed è qualcosa di vergognoso. La Rai ha scelto di acquistare fango con i soldi degli italiani e gettarlo contro il Papa e la Chiesa. La Rai commissariata dal Potere, la Rai che spara menzogne pseudoscientifiche con i programmi di Piero Angela. La Rai delle fictions pro eutanasia. La Rai di Lino Banfi assoldato come lavacervelli con le sue parodie del matrimonio. La Rai che per ammansire i cristiani manda Bruno Vespa in Brasile a seguire il Papa, ma nei TG imbonisce subdolamente. La Rai che per far soldi compra i serial sulla Bibbia e sui Santi. La Rai che è lo specchio di questa Italia che si sta gettando a precipizio in un tunnel di cui non si vede il fondo. L'Italia che cancella il sentimento dei cristiani. L'Italia appaltata ad un clan di anticlericali piagnoni, che gridano sui media presunti attacchi alla laicità e alla tolleranza mentre usano metodi criminali, staliniani e nazisti, la diffamazione e la calunnia, per rispondere alle parole serie, sensate della Chiesa. Non hanno risposte se non la dittatura delle proprie idee, quelle che hanno tinto di sangue, di lutti, di dolori infiniti gli ultimi decenni, bruciando la vita ad intere generazioni. Digrignano i denti di fronte alla verità, e vogliono taglaire la testa di chi ha il coraggio di denunciare la cultura di morte che tutto sta triturando. L'Italia di tante, troppe Erodiade, che non sopportano le parole profetiche di Giovanni Battista, unica luce in mezzo alle tenebre della follia. L'Italia della massoneria da sempre alleata con il comunismo, il grande capitale a braccetto con gli estremisti della lotta proletaria. Perchè non provano a comprare un video sugli orrori perpetrati da Togliatti. Basta vedere come hanno ritratto il dramma delle foibe e dell'esodo degli istriani con quel polpettone che è stato "Il cuore nel pozzo".Perchè non comprano i video che mostrano cosa sia un aborto, e non lo mandano in prima serata. Perchè non girano filmati veri sugli effetti devastanti della modica quantità di spinelli. Perchè non comprano e non mandano gli orrori della follia islamica. Perchè? Perchè non sopportano l'esistenza della Chiesa. E' tutto molto semplice. Un popolo di famiglie irriso e silenziato solo perchè ha avuto l'infausta idea di manifestare il desiderio di vivere semplicemente, e il diritto di metter su famiglia, il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre, e non essere obbligati a nascere in una pattumiera senza padre nè madre. Di peccati è piena la terra, ma questo non significa legittimare legalmente gli abomini. Ma a questi signori che hanno deciso la morte della Chiesa, dei bambini non importa nulla. Si riempiono la bocca di denunce mentre hanno lingua e penna insanguinate. Ma quale rappresentanza di tutte le parti coinvolte! Qui non ci sono parti, ma solo calunniatori con in mano fango, letame e spazzatura, e un Papa e una Chiesa, peccatrice in tutti i suoi membri certo, ma in questa storia solamente vittima predestinata. Qui non c'è da discutere nulla. Qui c'è un processo intentato contro la Chiesa da quel professionista miliardario di Santoro, in ossequio al proprio ego sconfinato e strumento di un disegno satanico che deve cancellare dall'Italia la pietra d'inciampo ai disegni criminosi che rispondono all'eugenetica, alla selezione degli embrioni, all'eutanasia, all'aborto, alle famiglie omosessuali che reclamano figli giocattolo. Passando su tutto. La pedofilia? Orribile. Satanica. Esattamente come l'aborto. Chiedete a Santoro che ne pensa dell'aborto, di quello praticato a sette mesi. Chiedete a Santoro che ne pensa del massacro di embrioni, chiedetelo per favore. E provate a mandare un video, di quelli cruenti e realissimi, dove si vede un aborto. E poi, caro Cappon, chiami pure ad essere rappresentate tutte le parti coinvolte. Vada lei, con Santoro magari, nei cestini dei rifiuti degli ospedali o dei laboratori dove si selezionano e squartano embrioni, vada a raccatare quel che resta di quegli uomini triturati, assassinati. E poi li porti in studio, e li faccia sedere di fronte ai Santoro e ai suoi compagni di battaglia. Ma fateci il piacere, la Rai è, da oggi, una televisione a luci rosse, specializzata in pornografia dell'informazione. E, come la pornografia, è tutto falso, una pattumiera piena di rifiuti. Non c'è altra via che spegnere il televisore e correre per ogni strada di quest'Italia ad annunciare il Vangelo, l'unica possibilità per salvare questo Paese dalla menzogna e dal demonio.

Il bigottismo wasp

Non sono i pedofili l’obiettivo della Bbc, ma il celibato dei sacerdoti
Per Scruton “il secolarismo è ossessionato dal sesso, rinunciarvi è uno scandalo”. La tesi di Weigel

Roma. Il filosofo inglese Roger Scruton dice che il documentario della Bbc sulla pedofilia tra i preti cattolici è l’ultimo capitolo della “Mani pulite di Dio”, come fu definito lo scandalo degli abusi negli Stati Uniti. La guerra culturale sulla pedofilia riguarda qualcosa di molto più profondo e carsico dei singoli abusi. “Il secolarismo è così ossessionato dal sesso da non poter sostenere il vero ‘scandalo’ del nostro tempo: il celibato cattolico” dice Roger Scruton, docente a Princeton e all’Institute for the Psychological Sciences. “Non si può credere che il prete abbia rinunciato al sesso, le fantasie sessuali sono una condizione umana universale. Chi mette in discussione il diritto a promuovere l’omosessualità a scuola diventa ‘omofobico’. L’attacco al concetto di colpa coinvolge una negazione della vergogna”. La Bbc accusa Benedetto XVI di essere implicato nell’insabbiamento degli scandali che hanno coinvolto sacerdoti. Ratzinger avrebbe applicato un documento “segreto” del 1962, “Crimen sollicitationis”, per coprire i misfatti. In Italia un noto conduttore a caccia di titoli sui giornali vuole trasmetterlo in prima serata. Avvenire, quotidiano della Cei, parla di “spazzatura”. “Ogni civiltà ha circondato l’atto sessuale di un velo di mistero – prosegue Scruton – Nel mondo del ‘sesso sicuro’ è in corso la sessualizzazione dei figli, marginalizzando la famiglia. Il secolarismo considera evidente che chiunque sia interessato a un bambino, come il prete, intenda sfruttarlo sessualmente. Ci saranno sempre preti e maestri pedofili, ma sono eccezioni, non la regola”. Scruton parla di una Bbc che sparge cultura del nulla mentre moraleggia sulla chiesa. “I bambini fanno esperienza di preservativi, una guida intitolata ‘Say Yes, Say No, Say Maybe’ spiega le varie posizioni sessuali e la Bbc trasmette film in cui i bambini sono rappresentati in pose provocatorie. L’intellighenzia liberal è incapace di percepire il pericolo di quest’entropia sociale. L’isteria sulla pedofilia è indicativa di una società sull’orlo dell’autodistruzione. C’è una veemenza che andrebbe bene a Salem. I liberal non accettano che ci sia un cammino di uscita dalla follia sessuale, di rinuncia, vivere nel mondo e fuori da esso”. La campagna contro la diocesi di Boston All’epoca dello scandalo della diocesi di Boston, il Christian ministry resources calcolava una media di 70 denunce alla settimana. Bernard Law, arcivescovo di Boston, sui media anglosassoni era trattato come il simbolo della superbia. Dei 60 preti di Boston coinvolti, solo tre furono riconosciuti colpevoli. Bisognava colpire in alto per incassare. L’arcidiocesi di Portland dichiarò bancarotta per le cause intentate da presunte vittime. La grande stampa e gli studi legali trovarono un osso polposo, la cultura laicista protestante il nemico “papista”. Time e Newsweek facevano le copertine: “Sex, Shame and the Catholic Church”. Decine di diocesi chiesero prestiti, altre furono vendute. Quella di Boston costretta a cedere, il cardinale rassegnò le dimissioni. Tre anni fa pubblicammo un’inchiesta del Wall Street Journal, la storia di un prete nel fango. Uno dei tanti. La gogna sfiorò il cardinale di New York, Edward Egan. I cattolici erano chiamati “mangiatori di pesce del venerdì”. Il New York Post sbattè in prima pagina le foto dei preti. Ratzinger parlò di “campagna pianificata” per “screditare la chiesa”. Lo storico Philip Jenkins denunciò il “bigottismo” liberal. La stampa attaccava non solo la gerarchia, ma anche la dottrina cattolica. A cominciare dal celibato e dalla castità, aprendo ai preti sposati, alle donne sacerdote e alla nomina di vescovi omosessuali. Tentazione che per mesi agitò l’episcopato cattolico. Morto il cardinal Bernardin, per anni capo della Conferenza episcopale americana, la guida passò al cardinale di Los Angeles Roger Mahony, teorico del “celibato opzionale”. Fu il National Catholic Register, principale organo di informazione progressista, a coniare l’espressione “preti pedofili”. Il teologo George Weigel è d’accordo con Scruton: “C’è un tentativo di dipingere la chiesa come segregata nel tempo. Un prete pedofilo è una contraddizione, fuori dal ministero. La chiesa non può diventare ciò che non è, il celibato è un dono. La maggior parte degli abusi ha avuto luogo fra gli anni 60 e 80, anni della cultura del ‘dissenso’ in seminari e facoltà di teologia. La vera riforma della chiesa è diventare più cattolica, non meno”. Wojtyla parlò chiaro nell’incontro con i preti americani: “Tanto dolore, tanto dispiacere, deve portare a un sacerdozio più santo, a un episcopato più santo e a una chiesa più santa”. Tre anni dopo Ratzinger, tutt’altro che reticente, concluderà la sua ultima via crucis come cardinale invitando a ripulire la chiesa dalla “sporcizia”.
(23/05/2007)

09 maggio 2007

Aborto, laicità e sette. La conferenza stampa del papa

di Mattia Bianchi/ 09/05/2007 (Korazym.org)

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Durante il lungo volo che lo porterà in Brasile, Benedetto XVI improvvisa una conferenza stampa. Al centro, tra gli altri temi, il rapporto tra Chiesa e Stato e la posizione dei politici che votano leggi sull'aborto.

Il rapporto tra Chiesa e Stato, la posizione dei politici che votano leggi sull'aborto, la teologia della liberazione, la sfida delle sette, ma anche la beatificazione di mons. Oscar Romero. Benedetto XVI non si sottrae alle domande dei giornalisti e durante il lungo volo che lo porterà in Brasile improvvisa una conferenza stampa. Il tema senza dubbio più spinoso che già vivacizza il dibattito politico è il commento alla condanna dei vescovi messicani ai politici dopo la legalizzazione dell'aborto. Il pontefice parla di "scomunica prevista dal codice", perché "l'uccisione di un innocente, di un bambino è inconcepibile". "I vescovi non hanno fatto niente di nuovo o di sorprendente da quanto previsto nel diritto - ha ribadito - hanno soltanto messo in luce e dichiarato pubblicamente quanto è previsto dal diritto della Chiesa che prevede apprezzamento per la vita e l'individualità della vita fin dal primo momento".

Rispondendo a un'altra domanda sempre sul tema della vita e della proposta di un referendum sull'aborto in Brasile, Benedetto XVI ha sottolineato che "c'è una grande lotta della Chiesa per la vita. Giovanni Paolo II ha fatto di questa lotta un punto fondamentale di tutto il suo pontificato, scrivendo anche un'intera enciclica su questo. Andiamo avanti su questo presagio - ha proseguito Benedetto XVI - dicendo che la vita è un dono, non è una minaccia, e alla radice di queste legislazioni sta da una parte un certo egoismo e dall'altra anche un dubbio sul valore della vita e sulla bellezza della vita. La Chiesa risponde soprattutto a questi dubbi: la vita è bella - ha aggiunto il Papa - che fra sette ore giungerà a San Paolo - non è una cosa dubbiosa ma è un dono e anche in condizioni difficili umane rimane sempre un dono. Occorre ricreare questa conoscenza della bellezza del dono della vita".

Dichiarazioni precisate dal direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, secondo il quale ''non essendo stata dichiarata una scomunica dai vescovi messicani, il papa non ha inteso nemmeno dichiararla lui''. Semplicemente, "l'azione legislativa favorevole all'aborto - ha detto Lombardi - non è compatibile con la partecipazione alla eucaristia, come è scritto anche nella sacrosantum caritatis". Ma i politici sono scomunicati? ''No - ha risposto - si autoescludono dalla comunione''.

Il papa è poi tornato sul tema della laicità, spiegando che "la Chiesa non fa politica, ma offre condizioni per risolvere i problemi sociali, nelle quali una sana soluzione dei problemi può maturare". E sulla teologia della liberazione, "c'è uno spazio legittimo nel dibattito". "Con il cambiamento della situazione politica - ha detto - è anche profondamente cambiata la situazione della teologia della liberazione ed è evidente che facili millenarismi che promettevano subito condizioni concrete di una vita giusta erano sbagliate. Lo sanno tutti. Ora - ha aggiunto il papa - la questione è come la Chiesa deve essere presente nella lotta e nelle riforme necessarie per garantire condizioni giuste. Proprio su questo si dividono i teologi". Quanto alla sfida delle sette cristiane, la risposta è una "chiesa cattolica più missionaria e più dinamica nell'offrire risposte alla fede di Dio". "Il successo delle sette dimostra da una parte che c'è una sete di Dio, una sete di religione e le persone vogliono essere vicine a Dio", dice, chiarendo che la Chiesa deve essere consapevole "che la gente e i popoli vogliono avere Dio vicino ai loro fratelli".

Durante il breafing, è stata ricordata inoltre la figura di mons. Oscar Romero, il vescovo di San Salvador ucciso nel 1980. Il papa è stato interpellato sul suo processo di beatificazione, secondo alcuni piuttosto lento. Per Benedetto XVI, il vescovo è un "grande testimone della fede" e non ci sono dubbi "che la sua persona meriti la beatificazione". "Non è in questione che sia un grande testimone della fede, delle virtù cristiane, che si è impegnato per la pace e contro la dittatura, è stato ucciso durante la consacrazione, si tratta quindi di una morte di testimonianza della fede'', ha detto. Tuttavia, ''c'era il problema che una parte politica voleva prendere ingiustamente per sé questa figura", ma ''io aspetto le conclusioni della Congregazione per la cause dei santi''.

07 maggio 2007

Medjugorje: alcuni dei messaggi straordinari

Messaggio del 29 agosto 1981
Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fa soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto.

Messaggio del 30 ottobre 1981
In Polonia tra breve ci saranno gravi conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo e' il popolo nel quale Dio sara' maggiormente glorificato. L'occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore.

Messaggio del 23 febbraio 1982
Ad una veggente che le chiede come mai ogni religione ha un suo Dio, la Vergine risponde: "C'e' un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c'e' un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui!"

Messaggio del 25 febbraio 1982
Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: "In tutte le religioni c'e' del buono, ma non e' la stessa cosa professare una religione o un'altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunita' religiose."

Messaggio del 10 ottobre 1982
Troppi basano la propria fede su come si comportano i sacerdoti. Se il sacerdote non sembra all'altezza, allora dicono che Dio non esiste. Non si va in chiesa per vedere come agisce il sacerdote o per indagare sulla sua vita privata. Si va in chiesa per pregare ed ascoltare la Parola di Dio che viene proclamata tramite il sacerdote.

Messaggio del 17 aprile 1982
Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l'umanità. Affrettatevi a convertirvi!

Messaggio del 14 maggio 1982
In questi giorni Giovanni Paolo II è a Fatima per l’anniversario dell’attentato e la Madonna dice: «I nemici del Papa volevano ucciderlo, ma io l’ho protetto».

Messaggio del 20 maggio 1982
Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volonta' di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza e' offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco e' stato dato, poco sara' chiesto. A chi e' stato dato molto, sara' chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilita' di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale.

Messaggio del 24 luglio 1982
Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si e' coscienti della separazione dell'anima dal corpo. E sbagliato insegnare alla gente che si rinasce piu' volte e che l'anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivra' piu'. Ogni uomo poi ricevera' un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena puo' andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica.

Messaggio del 25 luglio 1982
Oggi molti vanno all'inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell'inferno perche' hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all'inferno non hanno piu' possibilita' di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E li lo maledicono ancor piu' di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell'inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo.

Messaggio del 6 agosto 1982
Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdi' o il primo sabato del mese. Fate ci che vi dico! La confessione mensile sara' una medicina per la Chiesa d'occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite.

Messaggio del 2 febbraio 1983
Compite bene i vostri doveri e fate ciò che la Chiesa vi chiede di fare!

Messaggio del 21 febbraio 1983
Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono alla altre religioni.

Messaggio del 26 giugno 1983
Amate i vostri nemici! Pregate per loro e benediteli!

Messaggio del 19 febbraio 1984
«Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare a ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli».

Messaggio del 1 agosto 1984
Il cinque agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?

Messaggio del 12 novembre 1986
Io vi sono più vicina durante la messa che durante l’apparizione. Molti pellegrini vorrebbero essere presenti nella stanzetta delle apparizioni e perciò si accalcano attorno alla canonica. Quando si spingeranno davanti al tabernacolo come ora fanno davanti alla canonica, avranno capito tutto, avranno capito la presenza di Gesù, perché fare la comunione è più che essere veggente.

Messaggio del 1 settembre 1992
L ’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela.

Messaggio del 3 settembre 1992
I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio.

Messaggio del 2 maggio 1995
Di’ a tutte le donne che hanno paura di avere figli che più figli avranno, meglio sarà! Dovrebbero piuttosto temere a non averne!

Messaggio del 25 giugno 1995 (ivanka)
Cari figli! Pregate per le famiglie! Le famiglie hanno grande bisogno di preghiera perché Satana vuole distruggerle. Vi invito a diventare portatori di pace. Vi benedico.

Messaggio del 2 febbraio 1999
«Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno».

Messaggio del 21 luglio 2003 (Ivan)
Cari figli, in modo speciale vi invito a rinnovare la preghiera familiare. Pregate nelle vostre famiglie e io, vostra Madre, pregherò con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata

Messaggio del 2 aprile 2005 (Ivan)
Mentre Ivan pregava, come di consueto, guardando la Madonna, la giovane donna bellissima che gli appare ogni giorno dal 24 giugno 1981, alla sinistra di lei è apparso il Papa. Una delle mie fonti ricostruisce tutto nel dettaglio: "il Papa era sorridente, appariva giovane ed era molto felice. Era vestito di bianco con un mantello dorato. La Madonna si è voltata verso di lui e i due, guardandosi, hanno entrambi sorriso, un sorriso straordinario, meraviglioso. Il Papa continuava estasiato a guardare la Giovane Donna e lei si è rivolta verso Ivan dicendogli: ‘il mio caro figlio è con me’. Non ha detto nient’altro, ma il suo volto era raggiante come quello del papa che ha continuato a guardare il volto di lei".

Messaggio del 17 giugno 2005 (Ivan)
Cari figli, anche stasera con gioia vi invito ad accogliere i miei messaggi. In modo particolare vi invito, figli, in questo tempo di grazia a pregare in famiglia e a pregare per la santità della famiglia.

Messaggio del 12 agosto 2005 (Ivan)
Cari figli, anche oggi vi invito a pregare in modo speciale per i giovani e le famiglie. Cari figli, pregate per le famiglie, pregate, pregate, pregate. Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Alcuni messaggi di Medjugorje su Satana

Messaggio del 16 novembre 1981(Messaggio straordinario)
Satana tenta di imporvi il suo potere. Non lo permettete. Rimanete saldi nella fede, digiunate e pregate. Io sarò sempre accanto a voi, a ogni vostro passo.

Messaggio del 14 aprile 1982(Messaggio straordinario)
Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si e' presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l'intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai!: Questo secolo in cui vivete e' sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verra' distrutto. Gia ora egli comincia a perdere il suo potere e percio' e' diventato ancora più' aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l'uso dell'acqua benedetta!

Messaggio del 10 febbraio 1983(Messaggio straordinario)
E’ giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente è l’ora di Satana!

Messaggio del 26 luglio 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Vigilate! Questo è un periodo pericoloso per voi. Satana cercherà di distogliervi da questa strada. Coloro che si danno a Dio subiscono sempre gli attacchi di Satana.

Messaggio del 11 agosto 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Figlioli, non dovete vivere nell’inquietudine! La pace unisca i vostri cuori. Non dimenticate: ogni forma di turbamento viene da Satana!

Messaggio del 15 agosto 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
State bene attenti a non spegnere in voi lo spirito di preghiera. Satana è arrabbiato con coloro che digiunano e si convertono.

Messaggio del 18 agosto 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
State attenti ad ogni pensiero. A Satana basta un vostro cattivo pensiero per allontanarvi da Dio.

Messaggio del 29 agosto 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Non agitatevi, non preoccupatevi. Ogni agitazione viene da Satana. Voi siete figli di Dio: dovete essere sempre calmi, nella pace, perché Dio guida tutto.

Messaggio del 12 luglio 1984
Cari figli, in questi giorni satana cerca di ostacolare i miei progetti. Pregate che non si realizzi il suo disegno. Io pregherò il mio Figlio Gesù perché vi conceda la grazia di sperimentare - nella prova di satana - la vittoria di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 19 luglio 1984
Cari figli, in questi giorni avete notato quanto sia attivo satana. Sono sempre con voi; e non abbiate timore delle prove poiché Dio veglia sempre su di voi. E io mi sono donata voi, e vi sono vicina anche nella più piccola prova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 11 agosto 1984
Cari figli, pregate, perché satana persiste nel voler mandare a monte i miei progetti. Pregate con il cuore, e nella preghiera offrite voi stessi a Gesù.

Messaggio del 13 dicembre 1984(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Satana cerca di distruggere in voi tutto ciò che ho costruito in questi anni: non glielo permettete! Pregate e amatevi gli uni gli altri! Voi potrete vincere Satana solo per mezzo della preghiera, dell’amore, dell’umiltà e dell’abbandono totale a Dio e non con le vostre forze e con l’orgoglio umano perché Satana gode quando vi sentite orgogliosi e quando vi fidate delle vostre forze.

Messaggio del 27 febbraio 1985(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Quando sentite fiacchezza nella vostra preghiera, non vi fermate ma continuate a pregare con tutto il cuore. E non date retta al corpo, ma raccoglietevi completamente nel vostro spirito. Pregate con forza ancora maggiore così che il vostro corpo non vinca lo spirito e la vostra preghiera non sia vuota. Tutti voi che sentite fiacchezza nella preghiera, pregate con maggior ardore, lottate e meditate su quello per cui pregate. Non lasciate che nella preghiera vi inganni un qualunque pensiero. Allontanate tutti i pensieri, eccetto quelli che uniscono me e Gesù a voi. Scacciate gli altri pensieri con i quali Satana vuole ingannarvi e portarvi lontano da me.

Messaggio del 18 luglio 1985
Cari figli, oggi vi invito a collocare nelle vostre case numerosi oggetti sacri, e ogni persona porti addosso qualche oggetto benedetto. Benedite tutti gli oggetti; così satana vi tenterà di meno, perché avrete la necessaria armatura contro satana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 7 agosto 1986
Cari figli, sapete che vi ho promesso un'oasi di pace, ma sapete che accanto all'oasi esiste il deserto, dove satana sta in agguato e cerca di tentare ciascuno di voi. Cari figli, solo tramite la preghiera potrete vincere ogni influenza di satana nel luogo in cui vivete. Io sono con voi, ma non posso privarvi della vostra libertà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 28 gennaio 1987(Messaggio straordinario)
Miei cari figli! Sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e, quindi, verso Dio. Ma come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza di voi mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque luogo io vada, e con me mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse. Alcune volte capite che qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento. Non cedete, figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando quello che fate. Guardatevi intorno! Trovate il tempo per accostarvi a Dio in chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare grazia da Dio. Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo, ed anche Dio aiuterà voi. Forse la benedizione che il povero vi dà come ringraziamento, si realizza, forse Dio lo ascolta. Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. E in ciò ha contribuito anche Satana. Non cedete! Pregate con me! Non ingannatevi pensando: “Io sono buono, ma il fratello che mi sta accanto non vale nulla”. Non sareste nel giusto. Io, come vostra madre, vi amo e perciò vi ammonisco. Qui ci sono dei segreti, figli miei! Non si sa di che si tratta, ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi! Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa. Vorrei che il Signore mi permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate a quanto voi offrite a Lui. Quando avete rinunciato l’ultima volta a qualche cosa per il Signore? Non voglio rimproverarvi ulteriormente. Desidero invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se con un dono ad un povero, desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno lo sappia all’infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei e riflettete in preghiera su questi miei richiami!

Messaggio del 21 marzo 1988(Messaggio straordinario)
Figli cari! Anche oggi vostra madre vi avverte che Satana sta provando a soffocare tutto ciò che c’è di buono in voi. Ma la vostra preghiera non gli consente di riuscirci. Pregando voi riempite tutti i vuoti e così impedite a Satana di entrare nella vostra anima. Pregate, figli cari, e vostra madre pregherà con voi per vincere Satana. Questo è il tempo nel quale tutti noi dobbiamo donare la pace agli altri. Quindi, vi prego, diffondete la pace nelle vostre famiglie, per le strade, dovunque. Sono contenta perché la vostra preghiera è forte e continua.

Messaggio del 25 maggio 1988
Cari figli, vi invito all'abbandono totale a Dio. Pregate, figlioli, perché satana non vi scuota come rami al vento. Siate forti in Dio. Desidero che attraverso voi il mondo intero conosca il Dio della gioia. Testimoniate con la vostra vita la gioia divina, non siate angosciati e preoccupati. Dio vi aiuterà e vi mostrerà la strada. Desidero che amiate tutti, buoni e cattivi, con il mio amore. Solo così l'amore prenderà il sopravvento nel mondo. Figlioli, voi siete miei: io vi amo, e desidero che vi abbandoniate a me, perché io vi possa condurre a Dio. Pregate incessantemente perché satana non possa trarre vantaggi da voi. Pregate, perché comprendiate che siete miei. Vi benedico con la benedizione della gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 12 maggio 1989(Messaggio straordinario)
Figli cari! Anche questa sera vostra madre vi ripete che questo è tempo di grazia e vi invita a moltiplicare le vostre preghiere allo Spirito Santo. Ma voglio dirvi anche che Satana in questo tempo sta operando in modo particolare per sviarvi dalla via del bene. Vi raccomando pertanto di riempire con la preghiera tutti gli spazi vuoti così che Satana non possa nuocervi. In particolare vi raccomando di pregare nelle vostre famiglie. Vostra madre pregherà insieme con voi.

Messaggio del 1 agosto 1990(Messaggio straordinario)
Cari giovani! Tutto quello che il mondo di oggi vi offre è illusione, passa. Proprio per questo potete comprendere che Satana vuole, con la sua presenza, distruggere voi e le vostre famiglie. Cari figli, questo è il tempo delle grandi grazie. Desidero che rinnoviate i miei messaggi e che li viviate col cuore. Siate portatori della mia pace e pregate per la pace nel mondo. Vi chiedo di pregare innanzitutto per la pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie e poi per la pace nel mondo. Cari giovani, Satana è forte e farà di tutto per disturbarvi ostacolandovi in tutte le vostre iniziative. Aumentate quindi le vostre preghiere perché ne avete particolarmente bisogno in questi ultimi tempi. La migliore arma da impiegare contro Satana è il rosario.

Messaggio del 25 settembre 1990
Cari figli, vi invito alla preghiera con il cuore affinché la vostra preghiera sia un dialogo con Dio. Io desidero che ognuno di voi consacri più tempo a Dio. Satana è forte e desidera distruggervi ed ingannarvi in molti modi, perciò, miei cari figli, pregate ogni giorno affinché la vostra vita sia un bene per voi e per tutti quelli che incontrate. Io sono con voi e vi proteggo nonostante che satana desideri distruggere i miei progetti e fermare i desideri che il Padre celeste vuole realizzare qui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 gennaio 1994
Cari figli, voi tutti siete miei figlioli. Vi amo, perciò figlioli non dovete dimenticare che senza preghiera non potete essermi vicini. In questo tempo satana vuole creare disordine nei vostri cuori e nelle vostre famiglie. Figliuoli, non cedete, non dovete permettere che egli diriga voi stessi e la vostra vita. Io vi amo e intercedo per voi presso Dio. Figlioli, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 maggio 1995
Cari figli! Vi invito figlioli: aiutatemi con le vostre preghiere, ad avvicinare quanti più cuori possibile al mio Cuore Immacolato. Satana è forte e con tutte le forze vuole avvicinare quante più persone possibile a se ed al peccato. Per questo sta in agguato per carpirne ogni momento di più. Vi prego figlioli, pregate ed aiutatemi ad aiutarvi. Io sono vostra madre e vi amo e perciò desidero aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 giugno 1995(Messaggio straordinario dato a ivanka)
Cari figli! Pregate per le famiglie! Le famiglie hanno grande bisogno di preghiera perché Satana vuole distruggerle. Vi invito a diventare portatori di pace. Vi benedico.

Messaggio del 25 marzo 1996
Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell'anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 giugno 1996(Messaggio straordinario dato a ivanka)
Cari figli! Vi ringrazio per l’amore e per le preghiere con cui avete risposto alla mia chiamata. Desidero che continuiate così in modo tale che le vostre giornate siano solamente e totalmente amore e preghiera. In modo particolare oggi vi chiedo di pregare per coloro che sono sotto il potere di Satana.

Messaggio del 1 gennaio 2001(Messaggio straordinario dato a Marija)
Cari figli! Io vi ho voluti qui questa sera in modo speciale. In modo speciale ora che Satana è libero dalle catene, io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale ora, cari figli miei, io vi invito ad essermi vicino. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei.

Messaggio del 25 settembre 2001
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, particolarmente oggi quando Satana vuole la guerra e l’odio. Io vi invito di nuovo, figlioli: pregate e digiunate affinché Dio vi dia la pace! Testimoniate la pace a ogni cuore e siate portatori di pace in questo mondo senza pace. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi. E voi non abbiate paura perché chi prega non ha paura del male e non ha l’odio nel cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 12 settembre 2005(Messaggio straordinario dato a Ivan)
Cari figli, vi invito a pregare in modo particolare perchè Satana vuole distruggere i miei piani e le vostre famiglie. Pregate continuamente.

04 maggio 2007

Lettera ai reggitori di popoli

A tutti i podestà e consoli, magistrati e reggitori d’ogni parte del mondo, e a tutti gli altri ai quali giungerà questa lettera, frate Francesco, vostro servo nel Signore Dio, piccolo e spregevole, a tutti voi augura salute e pace.

Considerate e vedete che il giorno della morte si avvicina (cf. Gen. 47,29). Vi supplico perciò, con tutta la reverenza di cui sono capace, di non dimenticare il Signore, assorbiti come siete dalle cure e preoccupazioni di questo mondo, e di non deviare dai suoi comandamenti, poiché tutti coloro che dimenticano il Signore e si allontanano dai comandamenti di lui, sono maledetti (cf. Sal. 118,21) e saranno dimenticati da lui (Ez. 33.13).

E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di possedere saranno loro tolte (cf. Lc. 8,18). E quanto più sapienti e potenti saranno stati in questo mondo, tanto maggiori saranno i tormenti che dovranno patire nell’inferno (cf. Sap. 6,7).
Perciò io con fermezza consiglio a voi, miei signori, che, messa da parte ogni cura e preoccupazione, riceviate volentieri il santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo in sua santa memoria.
E siete tenuti ad attribuire al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera si annunci, mediante un banditore o qualche altro segno, che siano rese lodi e grazie all’onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che dovrete renderne ragione (cf. Mt. 12,36) a Dio davanti al Signore vostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio.
Coloro che riterranno presso di sé questo scritto e lo metteranno in pratica, sappiano che saranno benedetti dal Signore Iddio.

San Francesco d'Assisi

Primo Maggio da cafoni

di Antonio Socci (Libero 3/5/2007)

Sputare sulla Chiesa Cattolica è del tutto normale, è ritenuto un diritto e per molti, nei Paesi liberi d'Occidente, è perfino un dovere.

Proprio mentre milioni di cristiani inermi sono stati martirizzati sotto i più diversi regimi e la Chiesa ha subìto (e continua a subire) la più immane persecuzione della sua storia. Non ha mai avuto solidarietà dalle élite dei Paesi democratici, ma solo disprezzo. Philip Jenkins - peraltro inglese e non cattolico - ha scritto un libro urticante, "The New Anti-Catholicism" per denunciare l'unico "pregiudizio" oggi accettato in America, dove tutte le minoranze (eccetto i cattolici) sono protette e rispettate per legge e per ferrea consuetudine "politically correct". Jenkins ha realizzato un minuzioso esame di media, politica e arti per concludere che la Chiesa oltreoceano è spesso considerata "un nemico pubblico" e ridotta a "stereotipo grossolano". Chi sono gli Anticattolici? "Sono soprattutto gli intellettuali e i liberal. Si dice addirittura che l'anticattolicesimo sia l'antisemitismo dell'uomo colto. "I demagoghi" spiega Jenkins "ce l'hanno con gli ebrei, gli uomini di cultura con i cattolici". Anche in Europa è un po' così. Lanciare accuse infondate e senza senso contro il Papa e la Chiesa è l'"ovvio dei popoli". Lo fanno tutti, anche nani e ballerine. In Italia la situazione è un po' migliore. (...) Il carisma e la nobiltà di figure come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno influenzato i nostri anni. Perfino i mangiapreti Radicali qua organizzano la marcia contro la pena di morte andando a chiedere la benedizione sotto la finestra del Papa (che poi vorrebbero zittire su altri temi). Quasi tutti sentono la Chiesa come un rifugio e un'àncora di salvezza. Che suscita ammirazione pure nei suoi nemici. In certi momenti però, quando interviene di più su temi scottanti, il clima si surriscalda e soprattutto per la sinistra - che ha sempre "livori in corso" - la Chiesa diventa un bersaglio perfino più detestato di Berlusconi. Si arriva addirittura a mettere in discussione il diritto di parola del Papa e dei vescovi, com'è accaduto durante il referendum sulla legge 40. È proprio la vittoria dei cattolici in quel referendum (con la stragrande maggioranza degli italiani: il 75 per cento) che non è stata perdonata da sinistra e radicali vari. Sebbene cancellata e rimossa dai giornali pesa come il segnale di un cambiamento storico rispetto agli anni Settanta. I Dico sono stati voluti proprio come prova di forza ideologica per dare un segnale di rivincita. Non c'entrano nulla le coppie di fatto, si voleva solo "dare una lezione" alla Chiesa, per indurla a scegliere la via "martiniana" (quella di prelati come Martini e Tettamanzi), cioè la sudditanza ideologica alla sinistra. Il fatto che la reazione della Cei abbia praticamente fatto saltare i Dico e prodotto una divisione nel centrosinistra ha scatenato la solita orchestra contro la Chiesa. L'attaccano e la spernacchiano tutti. Perciò l'ha fatto anche Andrea Rivera mentre conduceva il con- certo dei sindacati del 1° maggio. Ma ha esagerato e si è scatenato il finimondo. Così il menestrello trasteverino - una volta mollato dai capi dei sindacati - si è perfino detto "dispiaciuto" per le polemiche: ha detto che non voleva "offendere" nessuno. Certo, è troppo facile lanciarsi in un comizio contro la Chiesa davanti a 400mila persone (e milioni di telespettatori) per poi ritirare la mano quando i destinatari della "sassata" si inalberano. Troppo facile per i sindacati prendere le distanze a cose fatte. Troppo facile per gli organizzatori ribattere a Rivera (secondo cui quelle battute erano "concordate con gli autori del Primo maggio") che il presentatore andava a ruota libera. Tuttavia è un po' troppo facile anche prendersela con lui. Sarebbe giusto che l'Osservatore romano se la prendesse con gli organizzatori o - visto ciò che si vede e si legge - con certi giornali, certi programmi tv e con questa sinistra dove l'attacco alla Chiesa è quotidiano. Il clima è pesante. L'ex presidente Cossiga ieri ha segnalato perfino una dichiarazione di Romano Prodi che suona così: «Parte delle gerarchie della Chiesa Cattolica in Italia contrastano la realizzazione di parti del programma del governo di centro-sinistra». Sembra solo un alibi. Parole infelici. Ma Cossiga, che se ne intende più di chiunque altro, ha commentato: «Per chiarire la situazione e non fornire involontariamente motivazioni alle minacce contro monsignor Bagnasco, è necessario che il leader dell'Unione e presidente del Consiglio dei ministri Ro- mano Prodi chiarisca il senso e la portata della sua dichiarazione». In effetti il clima è teso e forse questo spiega la reazione anomala dell'Osservatore romano alla performance di Rivera. Parole durissime: «È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore... È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire». Non ricordo una reazione altrettanto dura, pur rammentando mille quotidiani attacchi alla Chiesa e al Papa. Allora le spiegazioni sono solo due. O all'editorialista dell'"Osservatore" è scappata la frizione, oppure - dopo le minacce al presidente della Cei Bagnasco e al Papa - c'è il forte timore che anche attacchi e goliardate che un tempo sarebbero passati in sordina possano alimentare - indipendentemente dalla volontà dei protagonisti - "furori ciechi e irrazionali". In effetti siamo l'unico Paese libero dove ci sono vescovi che vivono sotto scorta. La situazione dunque è allarmante. E Andrea Rivera - stando alla sua retromarcia - non ne era consapevole. Lui pensava solo di ripetere i soliti stereotipi e le banalità che a sinistra vanno per la maggiore. Lo scapigliato trasteverino poi ha aggiunto pure che «la Chiesa in cui mi ricono- sco è quella di san Francesco». A dimostrazione che in Italia il fascino del cristianesimo contagia anche gli avversari. Resterebbe solo da spiegare a Rivera (e ai tanti compagni che citano il santo di Assisi senza conoscerlo) che Francesco era mitezza e non livore, era amore a Cristo e non ecologismo neopagano, era addirittura obbedienza convintissima alla Chiesa (desiderava addirittura baciare le mani ai preti più chiacchierati come peccatori perché quelle mani comunque consacravano l'Eucaristia e perché lui stesso si diceva peccatore). La "Lettera ai reggitori dei popoli" scritta da Francesco d'Assisi è ben più "sconcertante" per le orecchie "progressiste" degli interventi del Papa e di Bagnasco: "Ricordate e pensate che il giorno della morte si avvicina" scriveva Francesco. "Vi supplico allora, con rispetto per quanto posso, di non dimenticare il Signore... Obbedite ai suoi comandamenti, poiché tutti quelli che dimenticano il Signore e si allontanano dalle sue leggi sono maledetti e saranno dimenticati da Lui. E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di avere saranno loro tolte. E quanto più saranno sapienti e potenti in questo mondo, tanto più dovranno patire le pene dell'inferno". Francesco arriva a scrivere: "Dovete dare al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera un banditore proclami che siano rese lodi e grazie all'onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che voi dovrete rendere ragione al Signore nel giorno del giudizio". Rivera e compagni sottoscrivono?

03 maggio 2007

La guerra nei messaggi di Maria

Messaggio del 10 giugno 1982(Messaggio straordinario)
Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando solo alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete gia' sulla strada per incontrarlo. Per il cristiano c'e' un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito e' quello di accettare la pace divina, viverla e diffonderla. E non a parole, ma con la vita.

Messaggio del 21 luglio 1982(Messaggio straordinario)
Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore e' quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L'elemosina e le opere di carita' non possono sostituire il digiuno.

Messaggio del 20 dicembre 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
(La veggente Jelena Vasilj racconta l’esperienza del dolore avuta in una visione, n.d.r.) Mi è apparsa la Madonna in una luce così forte che non potevo tenere gli occhi aperti. Poi ho cominciato ad avere male alla testa e un po’ alla volta il dolore si è esteso a tutto il corpo. La Madonna per due volte mi ha ripetuto: “Pregate affinchè il mio amore si estenda a tutto il mondo!” Poi aggiunse: “Tu devi conoscere le miserie di questo mondo. Stasera te le mostrerò. Guardiamo l’Africa”. E così mi ha mostrato della gente povera che costruiva case di argilla mentre alcuni ragazzi portavano della paglia. Poi vidi una madre col suo bambino che piangendo si recava presso un’altra famiglia per chiedere se avevano qualcosa da mangiare perché il suo bambino stava per morire di fame. Le risposero che non avevano più nulla, neanche un po’ d’acqua. Quando quella donna tornò dal suo bambino scoppiò a piangere e il bambino le chiese: “Mamma, sono tutti così nel mondo?” Ma la madre non gli rispose. Accarezzò il bambino che dopo poco morì. E con gli occhi pieni di lacrime la mamma disse ad alta voce: “Ci sarà qualcuno che ci ama?”. Poi mi apparve un’altra donna negra che cercava nella sua casa qualcosa da mangiare per i suoi figli ma non trovò neanche delle briciole. E i suoi numerosi bambini piangevano per la fame e si lamentavano dicendo: “Ci sarà qualcuno che ci vuol bene? Ci sarà qualcuno che ci donerà un po’ di pane?” Poi riapparve la Madonna che mi disse: “Adesso ti mostrerò l’Asia”. Vidi un paesaggio di guerra: fuoco, fumo, rovine, case distrutte. Uomini che uccidevano altri uomini. Mentre si sparava, donne e bambini gridavano e piangevano per la paura. Poi apparve ancora la Madonna che mi disse: “Ora ti mostrerò l’America”. Vidi un ragazzo e una ragazza molto giovani che fumavano la droga. Vidi anche altri ragazzi che se la iniettavano con le siringhe. Poi arrivò un poliziotto ed uno di quei ragazzi lo pugnalò al cuore. Ciò mi procurò dolore e tristezza. Allora quella scena scomparve e riapparve la Madonna che mi rincuorò. Ella mi disse che si può essere felici solo con la preghiera e aiutando gli altri. Infine mi benedisse.

Messaggio del 2 dicembre 1991(Messaggio straordinario)
Figli miei! Come mi sarebbe facile fermare la guerra se trovassi tante persone disposte a pregare e a digiunare come state facendo voi adesso.

Messaggio del 25 Dicembre 1991
Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica con la Sua benedizione di pace e di amore. Cari figli, non dimenticate che questa e' una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Perciò voi, che dite di essere Miei e chiedete il Mio aiuto, date tutto di voi stessi, anzitutto date il vostro amore e l'esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale e' la festa della famiglia; allora cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio e' con voi avete tutto, mentre quando non lo avete, siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 aprile 1992
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e l digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l'invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 marzo 1993
Cari figli, oggi come mai prima d'ora vi invito a pregare per la pace: la pace nei vostri cuori, la pace nelle vostre famiglie e la pace nel mondo intero; perché satana vuole la guerra, vuole la mancanza della pace e desidera distruggere tutto ciò che è buono. Perciò cari figli pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 ottobre 1993
Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate ma non vivete: è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i miei messaggi. Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete! Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà. In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il suo amore; e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 febbraio 1994
Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutata affinché questa guerra finisca il più presto possibile. Io vi sono vicina e prego per ognuno di voi e vi supplico: pregate, pregate, pregate. Solo attraverso la preghiera possiamo vincere il male e proteggere tutto quello che satana desidera distruggere nella vostra vita. Io sono vostra madre e vi amo tutti ugualmente ed intercedo per voi presso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 gennaio 2001
Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora più entusiasmo, affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 settembre 2001
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, particolarmente oggi quando Satana vuole la guerra e l’odio. Io vi invito di nuovo, figlioli: pregate e digiunate affinché Dio vi dia la pace! Testimoniate la pace a ogni cuore e siate portatori di pace in questo mondo senza pace. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi. E voi non abbiate paura perché chi prega non ha paura del male e non ha l’odio nel cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 febbraio 2003
Cari figli, anche oggi vi invito a pregare e a digiunare per la pace. Come vi ho già detto, anche adesso vi ripeto, figlioli, solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate. La pace è un dono prezioso di Dio. Cercate, chiedete e la riceverete. Parlate della pace e portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce. Siate coloro che portano la pace agli altri. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

23 aprile 2007

USA e aborto

La notizia:

WASHINGTON (Reuters) - La Corte suprema Usa ha confermato stamani con un voto molto contrastato il primo divieto su scala nazionale ad una specifica procedura di aborto, restringendo il diritto all'interruzione di gravidanza in una decisione su uno degli argomenti più discussi e politicizzati della nazione.
Per cinque voti a quattro, la corte ha respinto gli argomenti contrari al "Partial-Birth Abortion Ban Act" che il presidente Usa George W. Bush ha trasformato in legge nel 2003, dopo l'approvazione del Congresso a guida repubblicana.
E' la prima volta che la più alta giurisdizione del paese conferma una legge federale che vieta una pratica di aborto, da quando la storica sentenza Roe v.Wade del 1973 stabilì che le donne hanno il diritto costituzionale ad abortire.
In una sconfitta per i difensori del diritto all'aborto, la maggioranza della corte ha confermato la legge adottata dopo nove anni di udienze e dibattiti. La legge non è mai stata applicata in attesa che si esprimesse la corte.
La corte ha respinto gli argomenti secondo cui la legge doveva essere cancellata perché impone un carico non dovuto al diritto della donna ad abortire, è troppo vaga e troppo ampia.

I commenti di Barack Obama:

"I strongly disagree with today's Supreme Court ruling, which dramatically departs from previous precedents safeguarding the health of pregnant women. As Justice Ginsburg emphasized in her dissenting opinion, this ruling signals an alarming willingness on the part of the conservative majority to disregard its prior rulings respecting a woman's medical concerns and the very personal decisions between a doctor and patient. I am extremely concerned that this ruling will embolden state legislatures to enact further measures to restrict a woman's right to choose, and that the conservative Supreme Court justices will look for other opportunities to erode Roe v. Wade, which is established federal law and a matter of equal rights for women."

e di Hillary Clinton:

"This decision marks a dramatic departure from four decades of Supreme Court rulings that upheld a woman's right to choose and recognized the importance of women's health. Today's decision blatantly defies the Court's recent decision in 2000 striking down a state partial-birth abortion law because of its failure to provide an exception for the health of the mother. As the Supreme Court recognized in Roe v. Wade in 1973, this issue is complex and highly personal; the rights and lives of women must be taken into account. It is precisely this erosion of our constitutional rights that I warned against when I opposed the nominations of Chief Justice Roberts and Justice Alito."

Il "Partial-Birth Abortion Ban Act", firmato da Bush nel 2003, è una legge con cui si vieta una pratica abortiva che consiste nel far uscire il feto fino al collo, per poi praticare un'incisione alla base del cranio con delle forbici ed asportare il cervello con un catetere, facendo così uscire il feto morto. Questa barbarie è vietata in Italia dalla legge 194, ma è praticata ad esempio nel Regno Unito, dove il Royal College of Obstetricians and Gynaecology si è chiesto che differenza c'è tra questo tipo di aborto e uccidere il bambino appena è nato, ed ha quindi chiesto al parlamento inglese di legalizzare l'eutanasia per i neonati disabili.
I due "democratici", volendo difendere il diritto ai "servizi per la donna incinta", neologismo con cui Bill Clinton ha definito l'aborto nel 1993, difendono l'uccisione di 2000 bambini all'anno con questa pratica da macellai. Esattamente come Bush, difendendo il diritto degli americani alla legittima difesa, se ne frega se tra un po' ci saranno altre stragi come quella in Virginia.

18 aprile 2007

Pio XII e Hitler

Hitler satanista e l’esorcismo del Papa

Pio XII, convinto che il Führer fosse posseduto dal demonio, tentò di esorcizzarlo a distanza.

La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione

di Andrea Tornielli (30Giorni)

Pio XII in preghiera
Pare quasi di vederlo, nella sua cappella privata, con addosso la sua tonaca bianca, lisa e rammendata, le vecchie e comode scarpe nere “da riposo” che era solito portare fin dai tempi della nunziatura di Monaco. Pare di scorgerlo, con il rituale degli esorcismi aperto davanti agli occhi, mentre recita sommessamente preghiere e invocazioni per scacciare Satana dall’uomo che stava portando l’intera Europa verso la catastrofe. Pio XII, il Pontefice che un’odierna leggenda nera vorrebbe dipingere come filonazista se non addirittura amico di Adolf Hitler (lo ha fatto il giornalista inglese John Cornwell con un libro inequivocabile fin dal titolo: Il Papa di Hitler), era così poco “amico” del dittatore di Berlino da tentare di esorcizzarlo a distanza perché convinto che fosse posseduto dal demonio. La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione.
Quale fosse l’opinione di Eugenio Pacelli sul Führer era noto da tempo. Suor Pascalina Lehnert, la religiosa che lo accudiva, ha raccontato – sotto giuramento, in tempi non sospetti, quando le polemiche su Pio XII non erano ancora scoppiate – che già nel 1929, lasciando Berlino per Roma dove sarebbe stato creato cardinale e nominato segretario di Stato, monsignor Pacelli si dimostrava angosciato per il futuro dei tedeschi: «Un pensiero angoscioso turbava il nunzio alla sua partenza dalla Germania: il continuo progredire del nazionalsocialismo. Come era stato perspicace già allora nel giudicare Hitler e quante volte aveva messo in guardia il popolo tedesco dal tremendo pericolo che lo minacciava! Non gli volevano credere. Personalità di ogni ceto e di ogni classe gli fecero capire al momento del suo congedo ciò che essi attendevano da Hitler: l’ascesa e la grandezza della Germania. Una volta io chiesi al nunzio se non pensava che quest’uomo potesse avere in sé qualcosa di buono e… potesse, forse, aiutare il popolo tedesco. Il nunzio scosse il capo e disse: “Dovrei sbagliarmi di grosso pensando che tutto questo possa andare a finire bene. Quest’uomo è completamente invasato; tutto ciò che non gli serve, lo distrugge; tutto ciò che dice e scrive, porta il marchio del suo egocentrismo; quest’uomo è capace di calpestare i cadaveri e di eliminare tutto ciò che gli è d’ostacolo. Non riesco a comprendere come tanti in Germania, anche tra le persone migliori, non lo capiscano e non sappiano trarre insegnamento da ciò che scrive e che dice”».
Negli anni successivi, dopo l’elezione avvenuta nel marzo 1939, Pacelli aggravò questo giudizio arrivando a ritenere Hitler un vero indemoniato. Lo conferma, nelle deposizioni, anche un nipote del Pontefice. Così, nei momenti più bui della guerra, Pio XII tentò più volte di “liberare” l’anima del Führer dal diavolo, con tutte le invocazioni previste nel rito dell’esorcismo: «Nel nome di Gesù, satana, vattene… Tu che sei stato sconfitto nel mar Rosso da Mosè, tu che venivi scacciato da Saul grazie ai salmi cantati da Davide, tu che sei stato dannato nella persona di Giuda…».
Certo, l’esorcismo “a distanza” non ottiene quasi mai effetto. Lo ha spiegato bene padre Gabriele Amorth, il più famoso degli esorcisti tuttora in attività a Roma: «Raramente la preghiera a distanza ha un effetto liberatorio. Di per sé è possibile tentare preghiere a distanza, ma che attecchiscano è un altro discorso. Uno dei requisiti per fare gli esorcismi è infatti che la persona sia presente, e che sia consenziente. Fare esorcismi su qualcuno che non è né presente né consenziente né cattolico presenta delle difficoltà». «Non ho dubbi però» aggiunge padre Amorth «sul fatto che Hitler fosse satanista. Da questo punto di vista non mi stupisco che Pio XII possa aver tentato un esorcismo a distanza». Secondo il sacerdote, la possessione del Führer emerge dalla sua «perfidia umanamente inspiegabile: non si spiega una malvagità simile senza una forza superiore e al di fuori della natura umana».
Un fotomontaggio di Hitler
La notizia degli esorcismi “a distanza” di papa Pacelli è stata confermata dal gesuita tedesco Peter Gumpel, che segue la causa di beatificazione, durante un recente dibattito sulla figura di Pio XII che si è svolto al Collegio Capranica, al quale ha partecipato il senatore Giulio Andreotti. «Queste testimonianze agli atti del processo canonico sono coperte dal segreto» spiega Gumpel a 30Giorni. «Ce ne sono diverse che parlano dell’episodio e riferiscono che il Pontefice tentò più volte questi esorcismi. Non è un fatto da enfatizzare in sé, è soltanto un particolare. Ma è utile per comprendere che cosa davvero Pio XII pensasse di Hitler e quanto false siano quelle ricostruzioni pseudostoriche che oggi vorrebbero presentarcelo come un Papa filonazista, addirittura amico del Führer». Era invece un Papa così poco filonazista e così poco “amico” di Hitler da appoggiare direttamente il tentativo di rovesciarlo messo in atto da alcuni ufficiali tedeschi alla fine del 1939. Un vero e proprio complotto, per il quale il Papa si espose moltissimo facendo personalmente da tramite fra i congiurati e il governo inglese. Ha scritto lo storico Owen Chadwick: «Il Papa mise a rischio il destino della Chiesa in Germania, Austria e Polonia, e forse rischiò anche di più. Probabilmente rischiò la distruzione dei gesuiti tedeschi… Si fece carico di questo grosso rischio unicamente perché la sua esperienza politica vide che, per quanto questo piano andasse incontro a un verosimile fallimento, era probabilmente la sola possibilità superstite per fermare l’imminente invasione dell’Olanda, della Francia e del Belgio, per impedire infiniti spargimenti di sangue, e per riportare la pace in Europa».

Del resto questi sentimenti di avversione erano ampiamente ricambiati da parte dell’invasato “padrone” del Terzo Reich. In un rapporto datato 30 settembre 1941, il nunzio apostolico in Francia, Valerio Valeri, descrive ai suoi superiori della Segreteria di Stato il contenuto di un colloquio intercorso tra Hitler e il dittatore spagnolo Francisco Franco: «Il cancelliere del Reich aveva asserito che il Santo Padre era un suo nemico personale».

Bertinotti e Lepanto

CACCIARI, BERTINOTTI E COMPAGNI: LA TRISTEZZA DI NON CONOSCERE LA TENEREZZA DI DIO…
(Antonio Socci, 13/4/2007)

Domenica prossima [15 aprile] è la festa della Divina Misericordia, istituita da Giovanni Paolo II facendo seguito a quanto Gesù rivelò alla mistica polacca santa Faustina Kowalska. In particolare ricordo quest parole del Signore affidate a suor Faustina:
“Desidero che i miei Sacerdoti annunzino questa mia grande misericordia per le anime peccatrici. Il peccatore non tema di avvicinarsi a Me. Anche se l’anima fosse come un cadavere in piena putrefazione, se umanamente non ci fosse più rimedio, non è così davanti a Dio. Le fiamme della misericordia mi consumano, desidero effonderla sulle anime degli uomini. Io sono tutto amore e misericordia. Un’anima che ha fiducia in Me è felice, perché Io stesso mi prendo cura di lei. Nessun peccatore, fosse pure un abisso di abiezione, mai esaurirà la mia misericordia, poiché più vi si attinge più aumenta. Figlia mia, non cessare di annunziare la mia misericordia, facendo questo darai refrigerio al mio Cuore consumato da fiamme di compassione per i peccatori. Quanto dolorosamente mi ferisce la mancanza di fiducia nella mia bontà! Per punire ho tutta l’eternità, adesso invece prolungo il tempo della misericordia per loro. Anche se i suoi peccati fossero neri come la notte, rivolgendosi alla mia misericordia, il peccatore mi glorifica e onora la mia Passione. Nell’ora della sua morte Io lo difenderò come la stessa mia gloria. Quando un’anima esalta la mia bontà, Satana trema davanti ad essa e fugge fin nel profondo dell’inferno. Il mio cuore soffre perché anche le anime consacrate ignorano la mia Misericordia e mi trattano con diffidenza. Quanto mi feriscono! Se non credete alle Mie parole, credete almeno alle Mie piaghe!”

BERTINOTTI E SANTA MARIA DELLA VITTORIA

di Antonio Socci (Libero, 13/4/2007)

“Chi controlla il passato” diceva Orwell “controlla il futuro”. Per questo i comunisti sono sempre stati molto disinvolti nel riscrivere la storia a proprio uso e consumo e magari nello “sbianchettare” le immagini scomode del passato. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha “rimosso” dalla sala di Montecitorio dove riceve le delegazioni una tela rappresentante la battaglia di Lepanto, quella vittoria cristiana che nel 1571 ci salvò dall’invasione turca.

Pare che Bertinotti ne fosse imbarazzato per spirito pacifista. Ma che accadeva se nessuno si opponeva ai musulmani? Lo si vede nella cattedrale di Otranto, in Puglia, dove si conservano le ossa degli 800 uomini (per primo il vescovo Stefano Pendinelli) a cui i saraceni di Maometto II, 90 anni prima di Lepanto, tagliarono ferocemente la testa, mentre i loro figli e le loro mogli finirono in schiavitù. Il 15 marzo 1570, alla vigilia di Lepanto, l’impero turco, smanioso di conquistare tutto il Mediterraneo, dichiarò guerra anche alla Serenissima invadendo Cipro, territorio di Venezia: “Nicosia” scrive Alberto Leoni “si trasformò in mattatoio dove furono trucidate con crudele fantasia 20 mila persone. I superstiti, 2 mila donne e ragazzi, vennero destinati all’harem”. E l’altra città dell’isola, Famagosta, subì lo stesso macello con il comandante, il grande Marco Antonio Bragadin, che fu torturato orrendamente. Gli tagliarono orecchie e naso e infine fu scorticato vivo: “non emise un lamento, mormorando il ‘Miserere’ fino a che il cuore cedette quando il coltello del boia era arrivato all’ombelico”. E’ la storia gloriosa di Venezia cristiana.

Non rendendo onore a questo passato, l’attuale sindaco di Venezia, Cacciari (oltretutto post-comunista), è arrivato a dichiarare che è stata la religione cristiana, non l’Islam, che “si è imposta agli altri con la violenza” (parole che fanno indignare). Queste carneficine musulmane preannunciavano cosa sarebbe capitato all’Italia se i turchi fossero riusciti a invaderla. Senza la battaglia di Lepanto e senza quella vittoria dei cristiani non ci sarebbe oggi nessuna democrazia in Italia (ma avremmo qualche sultano al potere). Senza quella vittoria cristiana non ci sarebbe neanche il Parlamento in Italia. Soprattutto – e questo dovrebbe far meditare Bertinotti – senza quella vittoria cristiana non ci sarebbe la sua poltrona di Presidente della Camera. Né la libertà di essere comunisti.

Insomma quella tela sulla battaglia di Lepanto è simbolo della libertà italiana almeno quanto la festa del 25 aprile (in entrambi i casi il Paese era sotto invasione barbarica). Si vuol forse abolire anche il 25 aprile? Hanno dichiarato che la decisione di rimuovere la tela “è stata presa in sintonia con la linea di dialogo e di pace”. Con questa filosofia pacifista Bertinotti rischia di prospettare pure l’abolizione del 25 aprile che celebra la liberazione armata dell’Italia da parte dei partigiani e degli Alleati.

Perché la vittoria militare del 25 aprile deve essere ricordata con una festa nazionale e di quella di Lepanto imbarazza perfino una tela? Forse perché la prima fu una vittoria (anche) dei comunisti, mentre quella di Lepanto fu una vittoria tutta cristiana sulla minaccia islamica. Dunque via la tela. Così – fa sapere Bertinotti – “si è voluto mandare un segnale di novità e diversità”.

E quale novità? L’ostilità anticattolica dei comunisti è una novità? E’ roba stravecchia. Arrivare a rimuovere la tela su Lepanto è un gesto di fanatismo ideologico. I comunisti ormai da tempo cercano di usare l’argomento “musulmani” in modo strumentale, per dare addosso ai cristiani. Nessun islamico aveva chiesto la rimozione di quella tela (e, nel caso, doveva rassegnarsi: ci volevano invadere! Casomai dovrebbero chiedere scusa). Per non urtare gli islamici dovremmo forse abolire la Divina Commedia (rea di parlar male di Maometto) e poi cancellare tutte le immagini sacre perché l’Islam le ritiene “blasfeme”?

Il problema in realtà è la Sinistra. Che evoca il “dialogo” con i musulmani per cancellare la memoria cristiana, ma non certo quando lancia battaglie laiciste come quella sui Dico. “Come mai”, si è chiesto padre Samir, “quando si è trattato di togliere alcuni segni visibili della tradizione cristiana (il crocifisso, il presepio, ecc…) hanno utilizzato l’argomento dei musulmani da non offendere (come se il presepio fosse un offesa per loro!), e quando si tratta di questioni così fondamentali per loro (come la famiglia e i Dico) non se ne parla?”. Questo mondo progressista “li sta strumentalizzando, utilizzandoli per confortare una sua opinione solo quando fa comodo. Questo non è rispetto, ma manipolazione”.

Peraltro “censurare” Lepanto è pure sintomo di ignoranza storica. Un celebre protagonista di quella battaglia, Miguel de Cervantes, disse che quel 7 ottobre fu uno dei giorni più grandi della storia del mondo. Lo storico Fernand Braudel scrive che “la vittoria segnò la fine di una miseria. La vittoria cristiana sbarrò la strada a un avversario che si annunziava molto oscuro e vicino. Prima di far dell’ironia su Lepanto, seguendo le orme di Voltaire, è forse ragionevole considerare il significato immediato della vittoria. Esso fu enorme”.

Lepanto è diventato un tabù per i comunisti perché ricorda 14 secoli di minaccia islamica e di tentativi di invasione dell’Europa. E perché a opporsi oggi all’aggressione islamica (che punta sempre a fare di noi l’Eurabia) sono gli odiati (dalla Sinistra) “amerikani”. Inoltre perché nel 1571 era stato il papa Pio V a coalizzare i (divisi) sovrani dell’Europa nella Lega Santa e a organizzare la difesa. E fu lui a organizzare anche un immenso esercito di preghiere con le Confraternite del Rosario. Il Papa – che seppe misteriosamente della vittoria quel giorno stesso (si dice che ebbe una visione della Vergine) – proclamò da allora il 7 ottobre “Festa della Madonna del Rosario” o anche “Santa Maria della Vittoria”.

Un evento storico clamoroso: il Papa letteralmente salvò l’Italia (e l’Europa) grazie all’aiuto della Madre di Dio. Fu una delle “ingerenze” con cui la Chiesa ha protetto da secoli l’Italia e l’Europa dall’orrore e dalla distruzione (come nelle elezioni italiane del 1948). Dev’essere questo che urta oggi i comunisti che accusano di nuovo il Papa e la Chiesa di “ingerenza”. Sì, è vero: la Chiesa ha sempre difeso l’Italia.

Proprio mentre scrivevo queste note ho ricevuto una mail da un certo “Centro culturale Lepanto” che, con toni assai polemici, afferma: “In questi ultimi tempi, le forze laiciste hanno lanciato una nuova e più grave campagna di odio contro la Santa Chiesa Cattolica ed il suo Pastore Benedetto XVI. Giornali, libri, televisioni, pellicole cinematografiche, cartelloni e spot pubblicitari rovesciano continuamente torrenti di calunnie, accuse, insulti e derisioni sul Papa, sul Clero e sull’intera Chiesa, pretendendo d’isolarla, emarginarla e metterla a tacere… Questa campagna di odio cerca d’intimidire i cattolici, spingendoli a relegarsi nel chiuso delle chiese e a rinunciare a testimoniare e difendere la Fede nella vita pubblica. E' una campagna che potrebbe preludere a quella persecuzione violenta descritta nell'ormai noto ‘terzo segreto’ di Fatima”.

Infine però gli estensori ricordano la protezione della Madonna. Certa come nel passato. Post scriptum: per il 30 aprile prossimo, festa di S. Pio V, pare che Benedetto XVI voglia promulgare il “Motu proprio” che restituisce alla Chiesa la sua grande liturgia latina, detta appunto “di S. Pio V”. Il Papa di Lepanto, che salvò l’Italia anche con la forza del Rosario. Storia da meditare anche per i cattolici.

14 aprile 2007

Ufficio delle letture di oggi

Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Pietro, apostolo 4, 12 - 5, 14

Esortazione agli anziani e ai giovani
Carissimi, non siate sorpresi per l'incendio di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
E' giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa di Dio; e se inizia da noi, quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?
E se il giusto a stento si salverà,
che ne sarà dell'empio e del peccatore? (Pro 11, 31).
Perciò anche quelli che soffrono secondo il volere di Dio, si mettano nelle mani del loro Creatore fedele e continuino a fare il bene.
Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Ugualmente, voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché
Dio resiste ai superbi,
ma da' grazia agli umili. (Pro 3, 34).
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione (Sal 54, 23), perché egli ha cura di voi. Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto, come io ritengo, brevemente per mezzo di Silvano, fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunità che è stata eletta come voi e dimora in Babilonia; e anche Marco, mio figlio. Salutatevi l'un l'altro con bacio di carità. Pace a voi tutti che siete in Cristo!